Biden ha perso il contatto con la realtà

Foto: Thaer Ghanaim/PPO/AFP
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Odeh Bisharat

20 luglio 2022 – Haaretz

Nonostante le infinite dichiarazioni del presidente USA Joe Biden secondo cui la meta del suo viaggio era Israele e dopo aver incessantemente declamato quello che si pensava che avrebbe dichiarato durante la sua visita, sembra che qualcosa sia andato storto: la sua mente sveglia ha ritenuto di trovarsi sul suolo ucraino. Quando ha messo piede sulla pista dell’aeroporto internazionale Ben Gurion è diventato estremamente empatico con il Paese che sta lottando contro l’occupazione. Che errore imbarazzante.

Ma persino dopo che finalmente si è reso conto di essere in Medio Oriente e non in Ucraina è rimasto ossessionato dall’argomento dell’occupazione. Ha manifestato al proprio staff sorpresa riguardo al motivo per cui il primo ministro israeliano Yair Lapid non va in giro in uniforme come il presidente ucraino Vladimyr Zelenskyy, che sta combattendo contro i russi. Perché non sta infondendo nell’eroico popolo ebraico uno spirito combattivo. Dov’è lo spirito dei Maccabei [combattenti dell’insurrezione ebraica contro il re seleucide Antioco IV nel II secolo a.C., ndt.]?

Lo sfortunato entourage di Biden gli ha spiegato ancora una volta che qui la situazione è diversa e gli ha ricordato che Lapid nell’esercito ha fatto solo il giornalista. L’accorto Biden li ha corretti ed ha affermato che Lapid ha fatto il servizio militare nella Bamahane, e i suoi collaboratori sono stati ancora una volta costretti a spiegargli che Bamahane è il nome di un settimanale, non di una base militare.

Durante la sua visita Israele è sembrato a Biden un Paese che geme sotto l’occupazione palestinese, che lotta eroicamente per la sua libertà. I suoi occhi si sono riempiti di lacrime e ha giurato di proteggerne la sicurezza. Se c’è l’America, Israele può riposare in pace, ha promesso. L’ex-primo ministro Benjamin Netanyahu, comandante ancor prima di essere nato del Beitar, organizzazione clandestina pre-statale, che combatté contro i palestinesi e in precedenza contro i britannici, ha ottenuto la stima dell’accorto presidente. “Ti voglio bene,” gli ha detto, e così facendo ha cancellato una penosa vicenda di controversi rapporti tra il moderno Bar Kochba [condottiero ebreo che combatté contro i romani, ndtr.] e il partito Democratico USA.

La verità è che non è Biden ad essere rimbambito, è tutta l’America ad essere politicamente rimbambita (nel senso di perdere il contatto con la realtà), compresi i suoi scienziati, filosofi, politici, giornalisti, AIPAC [principale organizzazione della lobby filo-israeliana, ndt.] e organizzazioni per i diritti umani. In effetti tutta l’America è una fonte di assurdità. Tratta ancora Israele come un lattante che ha bisogno di altri miliardi per rafforzare la propria sicurezza e per altre cerimonie in cui giura “mai più”, mentre il suo esercito calpesta un intero popolo. “Mai più” e l’orrore sta invadendo le colline e le valli.

Mai più, e le armi americane stanno riempiendo gli arsenali, non per liberare gli ebrei dall’oppressione, ma per rafforzare l’assedio e l’occupazione del popolo palestinese da parte di Israele. Ogni anno l’America arriva in Israele con miliardi di dollari, e ai palestinesi, assediati e sottoposti all’occupazione, 200 milioni, metà dei quali sono soldi arabi degli Emirati, per gli ospedali palestinesi. Miliardi per l’occupante, spiccioli per l’occupato. Mai più. E lo stupendo Israele e i discendenti dei Maccabei stanno entrando ovunque in Paesi vicini e lontani, nella forma di armi vendute al miglior offerente, non importa quante vittime provocheranno.

E sullo stesso argomento Yaya (Yair) Fink [ex-dirigente del partito Laburista israeliano, ndt.] scrive su Twitter: “La prossima volta che il presidente degli Stati Uniti atterrerà qui potrebbe incontrarsi con (Bezalel) Smotrich [noto politico di estrema destra, ndt.] come ministro della Giustizia, (Itamar) Ben-Gvir [dirigente del partito di estrema destra razzista “Potere ebraico”, ndt.] come ministro della Pubblica Sicurezza e Avi Maoz [politico dell’estrema destra religiosa, ndt.] come ministro delle Questioni religiose. C’è qualcun altro che sta pensando di non andare a votare?”

E io, alla luce di questo orrido post, ho pensato: “E se questo terrificante scenario diventasse realtà?” Nel mezzo del mio sconforto ho avuto una rivelazione: forse questo terrificante scenario è la chiave della salvezza dei palestinesi. Il mondo intero accoglie i bellissimi carcerieri israeliani, che stanno tenendo imprigionati milioni di palestinesi. Forse se sostituiamo i guardiani graziosi con quelli orribili, il flusso di empatia finirà e inizieranno a comprendere che farebbero bene a lavarsi le mani di questo abominio.

Ogni pentola ha il suo coperchio, dicono gli arabi, e niente è più apppropriato alla pentola dell’occupazione di orrendi coperchi come Ben-Gvir e Smotrich. Non quelli bellissimi come Yair Lapid. Forse in questo modo libereremo dall’incantesimo il nostro Joe Biden, che si riprenderà e smetterà di inviare miliardi e anche di appoggiare la macchina dell’occupazione.

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)