Defense for Children International Palestine
24 marzo 2025 – Defense for Children International Palestine
Ramallah, 24 marzo 2025—Ieri le autorità israeliane hanno segnalato la morte di un adolescente palestinese di 17 anni.
Secondo le notizie diffuse dalla Commissione per gli affari dei detenuti ed ex detenuti il 23 marzo Walid Khaled Abdullah Ahmad, 17 anni, è morto all’interno della prigione di Megiddo. Secondo le informazioni raccolte da Defense for Children International – Palestine ieri Walid ha avuto un capogiro mentre camminava nel cortile della prigione ed è caduto sbattendo la testa contro una ringhiera. Altri minori detenuti hanno chiesto aiuto alle guardie carcerarie israeliane, ma queste non hanno risposto, quindi i ragazzi hanno portato Walid all’ingresso del cortile dove le guardie lo hanno preso in custodia. L’ufficio di collegamento palestinese ha informato la famiglia di Walid della sua morte, ma non ha comunicato la causa del decesso. Come riferito dallo stesso ufficio alla famiglia Walid soffriva di scabbia e dissenteria amebica.
Secondo la documentazione raccolta dal DCIP Walid è il primo adolescente palestinese a morire nelle prigioni israeliane. Le autorità israeliane stanno rifiutando la consegna del suo corpo alla famiglia.
“Walid è stato sottratto alla famiglia nel cuore della notte, picchiato e maltrattato dai soldati israeliani e imprigionato in Israele, dove è stato nutrito con misere porzioni di cibo avariato e sottoposto a condizioni di sovraffollamento e assenza di igiene, in totale isolamento dalla sua famiglia”, ha affermato Ayed Abu Eqtaish, direttore del programma di trasparenza presso il DCIP. “Walid è il primo prigioniero minorenne palestinese della storia a morire sotto la custodia israeliana. È impossibile sottovalutare l’urgenza con cui la comunità internazionale deve finalmente porre le autorità israeliane di fronte alle loro responsabilità prima che altri minori palestinesi detenuti nelle loro prigioni subiscano la stessa sorte di Walid”.
Sulla base della documentazione raccolta dal DCIP Walid è stato arrestato nella sua casa nella città palestinese di Silwad, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, il 30 settembre 2024 intorno alle 3 del mattino. Walid è stato trasferito al centro di smistamento di Huwwara prima di essere rinchiuso nella prigione di Megiddo, situata nel nord di Israele, dove è stato tenuto in pessime condizioni con ridotte possibilità di comunicare coll’avvocato e la famiglia. Al momento della sua morte Walid era in custodia cautelare.
L’anno scorso in un’intervista video con il DCIP il padre, Khaled, ha raccontato: “L’avvocato ha chiesto a Walid: ‘Come stai? Come stai di salute?’. Ha chiesto com’era il cibo e Walid gli ha detto che era cattivo. Il giudice ha immediatamente interrotto la chiamata”.
La prigione di Megiddo è una delle tante situate all’interno di Israele in cui sono detenuti minorenni palestinesi. Il trasferimento di prigionieri palestinesi, adulti o minori, dal Territorio Palestinese Occupato in Israele costituisce un crimine di guerra sulla base del diritto internazionale.
Secondo la documentazione raccolta dal DCIP Walid è il 18° minorenne palestinese ucciso nel 2025 nella Cisgiordania occupata.
Né il DCIP né i genitori di Walid possono confermare la causa della morte del giovane.
L’aumento del numero di minori palestinesi sottoposti a detenzione coincide con lo stato di allarme delle condizioni affrontate dai detenuti palestinesi nelle prigioni israeliane. Dal 7 ottobre 2023 la situazione dei prigionieri palestinesi è peggiorata sempre di più, con minori che hanno segnalato condizioni molto dure di tortura e maltrattamenti sistematici, negligenza medica, fame, diffusione di malattie e negazione di assistenza legale e visite dei familiari.
La pratica frequente e sistematica di Israele di detenzione dei minori viola i suoi obblighi sulla base del diritto internazionale di arrestare e detenere i minori solo come ultima risorsa. L’articolo 37 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia stabilisce inoltre che nessun minorenne privato della propria libertà “deve essere sottoposto a tortura o ad altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti”.
Secondo il diritto internazionale i minorenni hanno diritto a protezioni speciali, per cui devono ricevere le cure e gli aiuti di cui hanno bisogno nel corso dei periodi di conflitto armato. Ai minori palestinesi come Walid viene sistematicamente negato questo diritto, poiché le forze israeliane continuano sia a imprigionare indiscriminatamente sia a uccidere minorenni in tutto il territorio palestinese occupato. Questi continui attacchi alle vite dei minori sono perpetuati dalla radicata cultura di impunità di Israele, che continua a mietere vittime tra i bambini palestinesi quasi ogni giorno.
(traduzione dall’inglese di Aldo Lotta)


