Un piano finanziario del governo israeliano intende trasformare un sito archeologico palestinese in una struttura per coloni

Redazione di MEMO

23 giugno 2026 – Middle East Monitor

Il parlamentare di estrema destra della Knesset israeliana Zvi Sukkot ha annunciato un nuovo progetto di insediamento che ha per obiettivo il sito archeologico delle Piscine di Fasayel [villaggio palestinese nel governatorato di Gerico, ndt.], nella valle del Giordano occupata, attraverso un piano per ripristinare il sito e trasformarlo nei prossimi mesi in un resort turistico e un’area balneare organizzata.

Il progetto riceverà un finanziamento diretto del governo [israeliano] di tre milioni di shekels [circa 900.000 €] allocati dal ministro delle finanze Bezalel Smotrich.

In dichiarazioni pubblicate sui profili dei suoi social media e su media israeliani, Sukkot ha affermato che il progetto ha l’obiettivo di riqualificare un sito noto in Israele come le Piscine di Erode. Ha dichiarato che l’area ha sofferto per abbandono e vandalismo accusando i palestinesi della regione di “rubare l’acqua” provocando il disseccamento delle antiche piscine.

Sukkot ha anche pubblicato fotografie della sua visita al sito insieme al ministro del patrimonio israeliano Amichai Eliyahu, di estrema destra, annunciando l’avvio di azioni concrete per implementare il progetto.

Osservatori affermano che l’azione fa parte della continua politica israeliana avente per obiettivo prendere il controllo dei siti archeologici palestinesi e cambiarne l’immagine come luoghi di rilevanza ebraica o biblica.

Il progetto accompagna una serie di misure dell’attuale governo israeliano per incrementare il controllo sulla valle del Giordano, usando l’archeologia e il turismo come strumenti per espandere la presenza delle colonie e imporre nuovi fatti sul terreno.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)