“Servizio antiterrorismo”: fonti locali affermano che una nuova milizia palestinese opera nel sud di Gaza

Nir Hasson

26 maggio 2025 Haaretz

Filmati recenti mostrano palestinesi armati in uniforme; fonti da Gaza affermano essere il gruppo legato a un’importante personaggio di Rafah che sostiene di facilitare gli aiuti ai campi profughi, ma è stato accusato di collaborare con Israele

Una nuova milizia palestinese ha recentemente iniziato a operare nel sud di Gaza, secondo quanto riferito domenica ad Haaretz da due fonti. Secondo le fonti il gruppo è legato a un uomo che si identifica come Yasser Abu Shabab. I video circolati sui social media negli ultimi giorni sembrano confermare questa affermazione e mostrano palestinesi armati a Gaza che indossano un normale equipaggiamento militare con giubbotti antiproiettile, elmetti ed emblemi come la bandiera palestinese e una mostrina con la scritta “Servizio antiterrorismo” in inglese e in arabo.

Abu Shabab, membro di una numerosa famiglia beduina di Rafah, la città nella Gaza meridionale, è noto per essere una figura potente e ben introdotta nella Striscia di Gaza. Secondo le fonti che hanno parlato con Haaretz, in passato ha scontato pene detentive nelle carceri gestite da Hamas per reati penali. Alla fine dello scorso anno, nel contesto di un’ondata di saccheggi degli aiuti umanitari nel sud di Gaza, Abu Shabab e i suoi uomini erano stati definitivamente accusati di essere i responsabili del furto. In un’intervista telefonica del novembre 2024 con il Washington Post, Abu Shabab non negava del tutto le accuse, affermando che il suo gruppo evitava però di prendere cibo, tende o provviste destinate ai bambini. Abu Shabab ha dichiarato al Post che l’attività del suo gruppo nasceva dalla disperazione, aggiungendo: “Hamas non ci ha lasciato niente”.

In un video pubblicato la scorsa settimana si vede uno degli uomini armati di Abu Shabab fermare un veicolo della Croce Rossa per un’ispezione.

In seguito alla ripresa delle consegne di aiuti umanitari, la scorsa settimana le Nazioni Unite hanno affermato che l’esercito israeliano ha deliberatamente diretto i convogli di aiuti verso zone pericolose e soggette a saccheggi. Mercoledì 15 camion carichi di farina di uno dei primi convogli del Programma Alimentare Mondiale ammessi ad entrare nella Striscia di Gaza sono stati saccheggiati.

Fonti palestinesi coinvolte nella distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza hanno accusato Abu Shabab di collaborare con Israele. Sia fonti palestinesi che internazionali sostengono come sia inconcepibile che uomini armati possano operare a Rafah – un’area che l’esercito israeliano ha dichiarato off-limits ai civili – senza che l’esercito glielo permetta.

(traduzione dall’inglese di Luciana Galliano)