Vittorie del movimento BDS: lo Stato di Washington disinveste da Caterpillar e la capitale Olympia blocca gli investimenti con l’apartheid
Lois Pearlman
6 aprile 2026 – Mondoweiss
L’Ufficio della Tesoreria dello Stato di Washington ha annunciato di aver disinvestito 62 milioni di dollari in obbligazioni Caterpillar, e il consiglio comunale di Olympia, nello Stato di Washington, ha votato all’unanimità per bloccare gli investimenti in società coinvolte nell’apartheid o nell’occupazione illegale
Ventitré anni da che Rachel Corrie è stata schiacciata a morte da un bulldozer Caterpillar a Gaza, due successi in materia di disinvestimento nel suo Stato natale di Washington le hanno fatto un po’ di giustizia.
Il mese scorso l’Ufficio della Tesoreria dello Stato di Washington ha disinvestito 62 milioni di dollari in obbligazioni Caterpillar e il 24 marzo il Consiglio comunale di Olympia, nello Stato di Washington, ha votato all’unanimità per includere nella sua politica di investimento etico una dichiarazione dal tono risoluto che esclude qualsiasi investimento in società che siano collegate all’apartheid o all’occupazione illegale.
Rachel stava difendendo la casa della famiglia Nasrallah a Rafah, Gaza, dove trascorreva le notti come volontaria dell’International Solidarity Movement. Olympia è la città in cui Corrie è cresciuta e dove ancora risiede la sua famiglia.
Con la vendita delle obbligazioni della Caterpillar da parte del tesoriere statale Mike Pellicciotti, lo Stato di Washington diventa il primo degli Stati Uniti a disinvestire da tutte le società presenti nella lista del programma di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), come dice Noam Perry, coordinatore della ricerca presso il Centro per la Responsabilità Sociale d’Impresa dell’American Friends Service Committee [fondata nel 1917, l’AFSC è un’organizzazione quacchera che promuove la giustizia col ridurre la complicità delle aziende nella violenza di Stato, ndt.]
La lista si concentra sulle società quotate in borsa profondamente coinvolte nell’apartheid israeliano. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, Israele utilizza da decenni i bulldozer Caterpillar per demolire le case dei palestinesi.
Nella dichiarazione rilasciata dall’ufficio del Tesoriere in merito al disinvestimento da Caterpillar si legge: “Questa decisione è stata presa per generare liquidità atta a riallocare gli investimenti in conformità con il portafoglio obbligazionario approvato per il 2026 dal team di investimento del Tesoro, che include società recentemente aggiunte all’elenco degli investimenti”.
In altre parole, il suo team di investimento ha ritenuto le obbligazioni Caterpillar un investimento rischioso, dato che altre entità statali come la Norvegia, i Paesi Bassi e la contea di Alameda in California stanno disinvestendo dalla società.
Ma Perry ha sottolineato che questo non è tutto.
“Sappiamo per certo che è stato a causa della pressione degli attivisti”, ha dichiarato a Mondoweiss.
Rae Levine di Seattle Jewish Voice for Peace (JVP) ha confermato. Insieme a Washington for Peace and Justice, un’organizzazione guidata da palestinesi, le organizzazioni hanno fatto pressione per oltre un anno sul Comitato per gli Investimenti dello Stato di Washington affinché disinvestisse dall’apartheid israeliano.
Levine ha spiegato che lo Stato ha due fonti di finanziamento: il Comitato per gli Investimenti dello Stato di Washington, che gestisce i fondi pensione, e l’Ufficio della Tesoreria che gestisce i fondi operativi dello Stato. Secondo Diana Fakhoury di Washington for Peace and Justice, il Comitato per gli Investimenti dello Stato di Washington detiene ancora investimenti in 53 società presenti nella lista BDS per un valore di circa 1 miliardo di dollari.
Secondo Dov Baum, direttore del Centro per la Responsabilità Sociale d’Impresa dell’AFSC, quando gli attivisti chiedono il disinvestimento prendono di mira i fondi operativi di un’entità, perché “è facile farlo, dato che quei fondi sono solitamente gestiti da un tesoriere”.
“Di solito ci concentriamo sui fondi operativi, non sui fondi pensione”, ha spiegato Baum. “Sono pochissimi i fondi pensione che tengono conto delle questioni etiche, perché questi fondi devono essere stabili e a lungo termine. Ed è molto difficile toccarli. E noi lo consideriamo un disinvestimento completo”.
In qualità di tesoriere dello Stato, Pellicciotti aveva già istituito nel suo dipartimento una politica di investimento responsabile dal punto di vista ambientale e sociale e agli attivisti è bastato fargli notare che Caterpillar non soddisfa quegli standard. Il suo ufficio ha esaminato l’investimento in Caterpillar e ha scoperto che altri enti avevano disinvestito dalla società, il che rendeva l’investimento rischioso e discutibile.
“È molto significativo che un tesoriere affermi che un investimento è rischioso”, ha detto Levine.
Il prossimo passo della coalizione è convincere il consiglio statale per gli investimenti ad adottare una politica di investimenti responsabili. Sosterranno una proposta di legge chiamata Responsible Investment Act, che non è stata approvata dal parlamento in questa sessione ma che probabilmente verrà ripresentata quando il parlamento si riunirà di nuovo nel gennaio 2027.
In una dichiarazione pubblica della società di macchinari pesanti con sede in Illinois, Caterpillar ha continuato a negare ogni responsabilità per l’uso che Israele fa dei bulldozer che acquista da loro. Dopo aver affermato “Non tolleriamo l’uso illegale o immorale di alcuna attrezzatura Caterpillar”, Caterpillar ha inoltre dichiarato di essere “soggetta a rigidi requisiti anti-boicottaggio ai sensi di due leggi statunitensi”.
La situazione a Olympia nello Stato di Washington è diversa perché la politica di investimento recentemente modificata è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
Il testo aggiornato recita tra l’altro: “La città si asterrà dall’investire in società le cui attività principali risiedono in settori dannosi come il tabacco, i combustibili fossili, la detenzione di massa o la reclusione degli immigrati e gli armamenti di qualsiasi tipo, o in società con una comprovata storia di coinvolgimento diretto in gravi violazioni dei diritti umani come la schiavitù e il lavoro carcerario, i crimini di guerra, l’occupazione militare illegale, la segregazione razziale o l’apartheid”.
Il consigliere comunale Clark Gilman, uno dei primi sostenitori dell’iniziativa per includere la clausola, ha dichiarato: “Spero che questo ispiri altri enti locali a unirsi a noi nell’affermare che i nostri investimenti non dovrebbero sostenere chi viola i diritti umani, i combustibili fossili o le armi da guerra”.
Per Cindy e Craig Corrie, i genitori di Rachel Corrie, queste due azioni di disinvestimento rappresentano il culmine di un lungo percorso che ha incluso cause legali contro Israele e Caterpillar, la ricerca di aiuto da parte di funzionari del governo statunitense e la fondazione della Rachel Corrie Foundation for Peace and Justice nei difficili mesi successivi alla morte di Rachel.
Sebbene diversi funzionari statunitensi, tra cui l’ex Segretario di Stato Antony Blinken, concordassero sul fatto che l’indagine israeliana sulla morte di Rachel fosse poco convincente, gli Stati Uniti non hanno mai esercitato pressioni su Israele affinché conducesse un’indagine più completa. E i tribunali israeliani, pronunciandosi sulle cause intentate dai Corrie contro Israele, hanno stabilito che la morte di Rachel è stata accidentale.
Quando la famiglia Corrie intentò una causa contro la Caterpillar a nome di Rachel e di quattro famiglie palestinesi vittime delle demolizioni israeliane effettuate con i bulldozer Caterpillar, i tribunali distrettuali federali statunitensi respinsero il caso. La Corte stabilì che, poiché gli Stati Uniti avevano finanziato l’acquisto dei bulldozer Caterpillar, sarebbe stato inammissibile per la Corte interferire nelle decisioni di politica estera del potere esecutivo.
Nel 2003 il parlamentare per lo Stato di Washington Brian Baird presentò persino un disegno di legge che chiedeva un’indagine approfondita. Sebbene 78 membri della Camera dei Rappresentanti avessero co-sponsorizzato la proposta, questa non arrivò mai al voto.
Ma la famiglia Corrie, compresa la sorella di Rachel, Sarah, non si è mai arresa, continuando a lavorare a livello locale per la giustizia in Palestina attraverso la Rachel Corrie Foundation e con altre organizzazioni.
“Non abbiamo mai pensato che le azioni che abbiamo intrapreso fossero una perdita di tempo”, ha dichiarato Cindy Corrie durante un’intervista telefonica. “Erano tutti passi avanti nel processo”.
In seguito all’inizio dell’offensiva israeliana contro Gaza nell’ottobre 2023, questo processo li ha portati a formare un’alleanza con altri attivisti di Olympia chiamata Palestine Action of the South Sound (PASS), che ha guidato la campagna per una politica di investimenti etici. Olympia si trova al confine con la parte meridionale di Puget Sound [lunga insenatura che si trova sulla costa pacifica, ndt.]
Secondo Perry il disinvestimento basato su politiche di investimento responsabile è la strada da percorrere. Il sito web “Divesting for Palestinian rights” dell’AFSC elenca decine di città, contee, stati, università e organizzazioni che hanno disinvestito da obbligazioni israeliane o da aziende che sostengono l’apartheid israeliano.
Il Centro per la Responsabilità Sociale d’Impresa dell’organizzazione offre guida e supporto ai gruppi che lavorano sul disinvestimento. Cindy Corrie ha affermato che Perry e Baum hanno contribuito a guidare le iniziative sia nello Stato di Washington che a Olympia, recandosi persino a Seattle per lavorare con loro di persona.
“Questo è un ottimo esempio di ciò che può accadere e che sta accadendo”, ha detto.
(traduzione dall’inglese di Luciana Galliano)