OMS: da ottobre 2023 43.000 persone a Gaza hanno subito ferite permanenti
Redazione di MEMO
12 maggio 2026 – Middle East Monitor
Martedì l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che circa 43.000 dei 172.000 feriti a Gaza da ottobre 2023, inclusi approssimativamente 10.000 minori, hanno subito ferite permanenti.
Parlando ai giornalisti a Ginevra Reinhilde Van de Weerdt, la rappresentante dell’OMS per i territori palestinesi occupati, ha detto che le stime aggiornate riflettono il devastante impatto a lungo termine del conflitto contro la popolazione e il sistema sanitario di Gaza.
Ha affermato che dall’ultimo rapporto dell’OMS del settembre 2025 sono state registrate circa 5.000 feriti permanenti, quasi la metà dei quali dopo che è stato annunciato il cessate il fuoco a ottobre 2025.
Secondo i dati dell’OMS, le lesioni maggiori agli arti rappresentano la quota più ampia dei casi gravi, con più di 22.000 registrati, seguiti da oltre 5.000 amputazioni traumatiche, più di 3.400 ustioni gravi, oltre 2.000 ferite alla colonna vertebrale e più di 1.300 ferite traumatiche al cervello.
Van de Weerdt ha detto che al momento più di 50.000 ferite richiedono una riabilitazione di lunga durata.
Ha osservato che tra luglio 2025 e maggio 2026 circa 14.000 pazienti sono stati registrati per i servizi di ricostruzione degli arti e circa metà di quelli valutati richiedono operazioni chirurgiche aggiuntive.
Nel frattempo, a causa di gravi mancanze a Gaza, solo 500 dei 2.300 amputati valutati tra settembre 2024 e maggio 2026 hanno ricevuto protesi permanenti.
Secondo l’OMS, nonostante i bisogni crescano, i servizi di riabilitazione rimangono criticamente limitati, senza strutture riabilitative completamente funzionanti a Gaza.
Van de Weerdt ha affermato che più di 400 pazienti stanno aspettando letti specializzati per la riabilitazione, obbligando gli ospedali a dimettere in anticipo i pazienti e incrementando il rischio di disabilità permanente.
Ha anche avvisato che nessuna apparecchiatura per la riabilitazione è entrata a Gaza negli ultimi due anni, mentre 18 spedizioni di sedie a rotelle, arti artificiali e dispositivi per la riabilitazione rimangono in attesa di autorizzazione [all’ingresso].
“Gli abitanti di Gaza hanno sopportato una sofferenza inimmaginabile,” ha detto. “Essi si meritano non solo cure di emergenza, ma il supporto continuativo necessario per guarire e riprendere la loro vita.”
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)