Netanyahu ammette di non essere riuscito a distruggere il governo civile di Hamas, ma afferma che la ‘migrazione volontaria’ è ancora un’opzione

Redazione di MEMO

1 luglio 2026 – Middle East Monitor

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammesso che Israele non ha ancora raggiunto il suo obiettivo di porre fine all’amministrazione civile di Hamas nella Striscia di Gaza, ma ha affermato che prima o poi lo farà.

Le sue affermazioni provengono da rapporti che indicano che l’esercito israeliano sta espandendo il suo controllo su Gaza. Netanyahu aveva precedentemente detto che aveva istruito l’esercito per incrementare il controllo fino al 70% del territorio dall’attuale 60%, una azione che viola l’accordo di cessate il fuoco mediato a ottobre 2025 dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump.

Parlando riguardo al piano proposto di “migrazione volontaria” per gli abitanti di Gaza, Netanyahu ha affermato che la proposta rimane oggetto di discussione. I mezzi di informazione israeliani hanno riferito che fonti ufficiali hanno deciso di sostituire il termine “migrazione volontaria” con “piano di libertà di movimento” nell’evidente tentativo di rendere la proposta più accettabile sul piano internazionale in seguito alle molte critiche.

Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz aveva detto in precedenza che il “piano di migrazione volontaria da Gaza sarà implementato al momento e nel modo appropriati.”

Organizzazioni per i diritti civili hanno avvertito che la creazione di condizioni di vita che rendono impossibile per i civili rimanere con dignità e facendo loro pressione affinché vogliano lasciare Gaza, “non è un piano per incoraggiare la migrazione volontaria, ma un piano per l’evacuazione e la deportazione forzate.”

Alla domanda riguardo la possibilità di fondare colonie ebraiche nella Striscia di Gaza, Netanyahu ha risposto: “E’ meglio parlare meno e agire saggiamente.”

I suoi commenti arrivano mentre il governo israeliano, sostenuto dai suoi partner di coalizione di estrema destra, continua a promuovere la ricostituzione di colonie a Gaza. Alcuni analisti osservano che l’obiettivo dichiarato di porre fine all’amministrazione civile di Hamas serve come copertura per un più ampio piano israeliano per svuotare il territorio.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)