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Coloni mascherati lanciano pietre contro palestinesi ferendone 12, tra cui un bambino di 3 anni

Hagar Shezaf

28 settembre 2021 – Haaretz

Secondo gli abitanti decine di coloni sono arrivati nel villaggio cisgiordano di Khirbat al-Mufkara, dove gli israeliani hanno distrutto auto, danneggiato cisterne per l’acqua e colpito la gente del posto con pietre. Tre coloni sono rimasti lievemente feriti

Martedì decine di coloni mascherati hanno lanciato pietre contro palestinesi ferendone 12, mentre sulle colline a sud di Hebron la violenza dei coloni continua ad inasprirsi.

L’incidente è avvenuto nei pressi del villaggio cisgiordano di Khirbat al-Mufkara, dove i coloni hanno anche danneggiato circa 10 vetture e cisterne per l’acqua di palestinesi. Tra i 12 feriti c’è un bambino di 3 anni colpito alla testa che è stato portato al centro medico Soroka di Be’er Sheva in condizioni serie.

Come reazione i palestinesi hanno lanciato pietre contro i coloni, ferendone lievemente 3. I soldati israeliani arrivati sul posto hanno lanciato lacrimogeni e granate assordanti. La polizia afferma che un palestinese e un colono sono stati arrestati.

Gli abitanti palestinesi sostengono che l’incidente è iniziato quando un pastore palestinese ha detto alle persone del posto che i coloni avevano accoltellato le sue pecore. Alcuni palestinesi sono arrivati sul posto per aiutare a disperdere i coloni. Secondo i palestinesi circa mezz’ora dopo, verso le 14, da 80 a 100 coloni a volto coperto sono arrivati nel villaggio.

“Rispetto al passato questo è stato il peggior attacco che abbia visto,” afferma Basel al-Adra, un attivista del vicino villaggio di al-Tuwani. “Hanno raggiunto praticamente tutte le case e le auto del villaggio,” aggiunge.

“Hanno distrutto automobili, bucato le gomme dei trattori e danneggiato la mia cisterna. Sono entrati anche in casa mia ed hanno rotto i piatti,” dice Mahmoud Hussein, il nonno del bimbo ferito.

Secondo Hussein suo nipote è stato ferito quando un colono ha lanciato dall’ingresso della casa una pietra contro il bambino che stava dormendo. Hussein afferma che i coloni hanno tirato pietre anche contro le finestre e che un altro bimbo di 2 anni è stato ferito dai vetri rotti. “Non hanno lasciato nessuna finestra [intatta] in casa,” sostiene.

Un altro attivista palestinese dice che la scorsa settimana i coloni hanno costruito un nuovo allevamento di pecore nei pressi dell’avamposto illegale di Avigayil. “Da allora la situazione si è surriscaldata. Hanno iniziato a pascolare in terreni privati proprio davanti alle case della gente,” afferma.

Secondo i palestinesi, i soldati arrivati sul posto hanno sparato lacrimogeni contro le case del villaggio. L’esercito sostiene che un soldato è rimasto lievemente ferito da una pietra. In un video dell’incidente si vede il vice comandante del battaglione, Maor Moshe, strattonare un palestinese, benché una settimana fa il comandante sia stato redarguito per aver spinto un attivista di sinistra durante una protesta nella zona.

Dopo l’incidente il deputato del Meretz [partito della sinistra sionista, ndtr.] Mossi Raz ha scritto al ministro della Difesa Benny Gantz. “La violenza dei coloni è diventata un’epidemia,” ha detto Raz. “È giunto il tempo di smettere di essere clementi e ignorare questo fenomeno. Mi aspetto che gli aggressori siano immediatamente portati davanti alla giustizia.”

Il capo del consiglio regionale del Monte Hebron Yochai Damari ha reagito all’incidente dicendo: “L’immagine che emerge è complessa.” Ha affermato che i coloni israeliani non vivono nella regione e che hanno dichiarato di essere stati attaccati con lanci di pietre. “Non siamo violenti né contro i soldati né contro gli arabi,” ha detto.

Ha aggiunto che il veicolo di una guardia di sicurezza dell’avamposto di coloni Havat Maon è stato danneggiato da pietre e di essere in contatto con l’esercito, il servizio di sicurezza [interna] Shin Bet e la polizia per “avere i risultati dell’inchiesta.”

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)