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La “ragazzina ucraina che affronta un soldato russo” è in realtà la palestinese Ahed Tamimi

Nur Ayoubi

28 febbraio 2022 – Middle East Eye

In rete molti hanno condannato questo scambio di persona, affermando che il video dell’attivista palestinese ha provocato simpatia e si è pensato che provenisse dall’Ucraina perché lei può “sembrare bianca”.

Un vecchio video di Ahed Tamimi, attivista palestinese arrestata nel 2017 da Israele, è stato ampiamente diffuso in rete con la falsa affermazione che fosse una ragazzina ucraina che teneva testa a un soldato russo.

Immagini di un incidente del 2012 mostrano Tamimi, all’epoca undicenne, che affronta un soldato israeliano e sembra volergli dare un pugno.

Tuttavia su Twitter molti hanno condiviso il filmato con la falsa informazione che venisse dall’Ucraina.

Sulla piattaforma di video brevi TikTok, in un filmato dello stesso scontro tra Tamimi e il soldato si chiede a chi lo vede di pregare per l’Ucraina. Finora il video è stato visto oltre 12 milioni di volte e ha accumulato più di 800.000 like.

Spesso si è fatto riferimento a Tamimi come a un’icona della resistenza palestinese. Nel 2017, quando venne arrestata in seguito a uno scontro con soldati israeliani che si erano rifiutati da andarsene dalla sua casa a Nabih Saleh, un villaggio della Cisgiordania occupata, conquistò l’attenzione di molti mezzi di comunicazione.

Tamimi, che all’epoca aveva 16 anni, venne condannata a otto mesi di prigione in Israele in quanto minorenne, finendo sulle prime pagine dei giornali in tutto il mondo.

Quando venne rilasciata, Tamimi rese omaggio alle donne incarcerate nelle prigioni israeliane e affermò di aver intenzione di diventare avvocatessa per contribuire ulteriormente alla causa palestinese.

La falsa informazione diffusa insieme al filmato di Tamimi ha fatto arrabbiare molti utenti delle reti sociali che hanno visto un doppio standard nel modo in cui il video è stato generalmente accolto.

“Forse i ragazzini palestinesi sono eroici solo quando vengono presi per europei?” ha chiesto un utente di Twitter.

Un altro utente di Twitter ha chiesto di “smettere di utilizzare i palestinesi come arredi di scena.”

Il modo in cui i mezzi di informazione occidentali hanno informato sull’invasione russa è stato denunciato in rete da molti per l’uso di luoghi comuni razzisti, che spesso manifestano dolore per gli europei “civilizzati” e fanno un paragone tra loro e i rifugiati dal Medio Oriente.

Molti in rete hanno affermato che il video di Tamimi è diventato ancora una volta virale in questo nuovo, anche se falso, contesto perché lei “sembra bianca”.

All’inizio di questa settimana David Sakvarelidze, ex vice procuratore generale dell’Ucraina, ha provocato indignazione quando ha detto alla BBC riguardo all’invasione russa: “È veramente commovente per me perché vedo persone europee con occhi azzurri e capelli biondi che vengono uccise.”

Non è la prima volta dall’inizio del conflitto che immagini fuori contesto vengono confuse con l’invasione russa.

Molti video fuorvianti legati alla crisi tra Russia e Ucraina sono arrivati dal Medio Oriente. Vari filmati e immagini da Siria, Libano, Libia e Palestina sono stati erroneamente attribuiti all’invasione russa.

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)