Analisi: in un solo mese la Gran Bretagna ha inviato più di 100.000 proiettili durante il genocidio a Gaza

Redazione di MEMO

30 settembre 2025 – Middle East Monitor

L’agenzia Anadolu riferisce che secondo una nuova inchiesta di Canale 4 [tv pubblica britannica ma senza finanziamenti dallo Stato, ndt.] ad agosto durante l’offensiva genocida israeliana in corso a Gaza è stato inviato dalla Gran Bretagna ad Israele un totale di 110.000 proiettili.

L’invio, valutato circa 20.000 sterline (circa 23.000 euro), è parte di un più vasto incremento dell’esportazione di armi del Regno Unito a Israele, con un totale di consegne questo agosto superiori a 150.000 sterline – la seconda spedizione mensile più grande dal gennaio 2022.

Secondo il rapporto, in base al cifrario doganale israeliano i beni ricevuti attraverso un unico invio sono stati classificati come “proiettili”.

Altre spedizioni quel mese includevano ricambi per “carri armati”, “per pistole o fucili” e una ampia categoria definita come “altro” che copre proiettili, esplosivi e munizioni.

La nostra analisi delle cifre dell’agenzia delle entrate mostra armamenti per un valore attorno a 400.000 sterline in arrivo dal Regno Unito che sono passati attraverso la dogana israeliana a giugno 2025 – la più grande quantità in un singolo mese da quando, più di tre anni fa, sono disponibili i tracciamenti,” afferma il rapporto.

Il governo inglese ha annunciato a settembre 2024 di aver sospeso 29 licenze di esportazione di armi verso Israele che si ritiene “potrebbero essere usate per gravi violazioni del diritto umanitario internazionale.”

Circa 250 licenze oltre 160 delle quali sono elencate come “militari,” rimangono attive.

Allora il governo aveva affermato che stava per bloccare la vendita di “beni usati nell’attuale conflitto a Gaza destinati all’esercito israeliano.”

Il rapporto è arrivato il giorno dopo che il partito Laburista che governa la Gran Bretagna ha approvato una mozione in cui si dichiara che le Nazioni Unite hanno concluso che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza – una conclusione che contrasta nettamente con il rifiuto del governo di dichiarare il genocidio.

Da ottobre 2023 l’esercito israeliano ha ucciso a Gaza oltre 66.000 palestinesi, molti dei quali donne e bambini. Gli incessanti bombardamenti hanno reso l’enclave praticamente inabitabile, portato alla fame e diffuso malattie.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)