La Corte Penale Internazionale rigetta l’appello e quindi i mandati di cattura per Netanyahu e Gallant rimangono validi

Redazione di MEMO

16 dicembre 2025 – Middle East Monitor

La Corte Penale Internazionale (CPI) dell’Aja ha rigettato un appello presentato dal governo israeliano contro i mandati di cattura emessi per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex-ministro della Difesa Yoav Gallant.

Con una maggioranza di tre giudici a due la Corte d’Appello ha deciso di confermare i mandati, che rimangono in tal modo validi legalmente. I due politici sono accusati di aver commesso crimini di guerra durante l’offensiva militare nella Striscia di Gaza.

Israele ha presentato l’appello dopo che la Corte ha deciso di aprire un’inchiesta preliminare sulla guerra di Israele contro Gaza in seguito all’attacco condotto da Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre 2023. La Corte ha basato la sua decisione sul principio di complementarietà, che permette alla CPI di agire solo quando uno Stato non è in grado o non vuole perseguire dei sospetti attraverso il proprio sistema legale.

Nel suo appello Israele ha sostenuto che l’ufficio del procuratore avrebbe dovuto informare il governo in anticipo riguardo l’apertura del procedimento. Secondo Israele questo avrebbe permesso alle autorità di affrontare le accuse in Israele.

La Corte ha rigettato questo argomento, stabilendo che una notifica preliminare non era richiesta in questa fase del procedimento giudiziario.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)