La Mezzaluna Rossa afferma che Israele ha revocato il coordinamento per l’evacuazione dei pazienti

Redazione di MEMO

4 febbraio 2026 – Middle East Monitor

Mercoledì la Mezzaluna Rossa ha affermato che funzionari israeliani hanno revocato il coordinamento per evacuare dalla Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah il terzo gruppo di pazienti e persone ferite, provocando lo slittamento della loro partenza che era stata pianificata per mercoledì.

In una dichiarazione all’agenzia di stampa Anadolu Raed Al-Nems, il portavoce della Mezzaluna Rossa a Gaza, ha detto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità li ha informati della cancellazione senza fornire motivazioni.

Al-Nems ha affermato che il personale della Mezzaluna Rossa era pronto ad evacuare i pazienti dall’ospedale Al-Amal ad essa affiliato a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, ma l’annullamento all’ultimo minuto del coordinamento ha impedito che l’operazione fosse portata a termine.

L’organizzazione sta aspettando il ripristino del coordinamento nella speranza che il terzo gruppo di pazienti e feriti possa essere evacuato giovedì, date le difficili condizioni umanitarie e di salute affrontate dai pazienti dentro la Striscia di Gaza, ha aggiunto.

Mercoledì mattina presto 40 palestinesi – inclusi donne e minori – sono ritornati nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah con l’Egitto, mentre un numero simile è partito il terzo giorno da quando il valico è stato parzialmente riaperto sotto severe restrizioni israeliane.

Lunedì è stata riattivata l’operatività del valico di Rafah. Secondo un corrispondente di Anadolu, che cita fonti autorevoli, il primo giorno 12 palestinesi sono ritornati a Gaza e 20 sono partiti, mentre il secondo giorno, martedì, 40 sono arrivati e 40 sono partiti.

Il cessate il fuoco ha posto fine ad una offensiva israeliana che è cominciata ad ottobre 2023 ed è durata due anni, uccidendo più di 71.000 palestinesi e ferendone oltre 171.000, distruggendo circa il 90% delle infrastrutture di Gaza. Israele inoltre continua a effettuare attacchi in violazione dell’accordo del cessate il fuoco.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)