I palestinesi riferiscono che coloni e IDF hanno fatto irruzione in una moschea in Cisgiordania e appeso bandiere israeliane
Jack Khoury e Matan Golan
27 giugno 2026 Haaretz
Fonti ufficiali palestinesi hanno affermato che nel cortile si suonava musica ebraica. I funzionari del Waqf [trust che gestisce beni immobili musulmani inalienabili di scopo religioso o caritatevole, ndt.] hanno dichiarato che la chiamata del muezzin dalla Grotta dei Patriarchi [Grotta di Machpelah per gli ebrei e Moschea di Ibrahim per i musulmani, nel cuore della Città Vecchia di Hebron, ndt.] è stata bloccata per cinque giorni per “manutenzione” e che il direttore della moschea, Mu’taz Abu Sanina, è stato rimosso per 12 giorni, la terza di tali sospensioni
Secondo l’agenzia di stampa palestinese WAFA venerdì truppe e coloni israeliani sono entrati nella moschea di al-Ras a Hebron, espellendo i fedeli e impedendo le preghiere del mattino. L’agenzia ha inoltre riferito che bandiere israeliane sono state appese alle pareti e che nel cortile è stata diffusa musica ad alto volume.
Il Ministero palestinese del Waqf e degli Affari Religiosi ha condannato l’incidente, definendolo una “grave escalation” degli attacchi contro i luoghi di culto a Hebron.
In secondo luogo fonti palestinesi hanno riportato che per cinque giorni le autorità israeliane hanno vietato al Waqf musulmano di Hebron di intonare la chiamata alla preghiera nella Moschea di Ibrahimi adducendo lavori di manutenzione, e hanno limitato l’accesso al personale e al direttore della moschea.
Secondo le segnalazioni entrambi sono stati allontanati dal sito per 12 giorni, il terzo allontanamento di questo tipo nelle ultime settimane. Il direttore della moschea, Muataz Abu Sanina, ha affermato che l’accesso del personale del Waqf è stato limitato e le preghiere ritardate, aggiungendo che i lavori in corso nel sito vanno ben oltre la semplice manutenzione ordinaria.
Abu Sanina ha inoltre dichiarato che l’accesso del personale del Waqf è stato ripetutamente limitato e che, di fatto, gli orari di preghiera vengono alterati a prescindere da quelli ufficiali.
L’inasprimento giunge dopo che il Ministro delle Finanze [israeliano] Bezalel Smotrich ha annunciato all’inizio di questo mese che l’autorità in materia di pianificazione e costruzione in alcune zone di Hebron è stata trasferita dal Comune di Hebron all’Amministrazione Civile [organismo militare israeliano che gestisce i territori palestinesi occupati, ndt.], a seguito di una decisione del governo dello scorso febbraio. [Secondo il Protocollo di Hebron del 1997 la città è suddivisa in: Zona H1 (circa l’80% della città) gestita amministrativamente e per la sicurezza dall’Autorità Palestinese, e la Zona H2 (circa il 20% della città, che comprende il centro storico e i luoghi santi) in cui il controllo civile e della sicurezza è sotto la diretta autorità di Israele, ndt.]
Secondo quanto riportato da fonti in lingua ebraica, il Consiglio Supremo di Pianificazione dell’Amministrazione Civile ha approvato il trasferimento dell’autorità di pianificazione su otto siti, tra cui la Grotta dei Patriarchi, i siti di sepoltura ebraici nella zona H2 della città e la tomba di Othniel ben Kenaz nella zona H1, la parte di Hebron amministrata dai palestinesi in base all’Accordo di Hebron del 1997.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) non hanno risposto alle nostre domande in merito.
(traduzione dall’inglese di Luciana Galliano)