L’attacco missilistico dell’Iran contro Israele: che cosa sappiamo e che cosa succederà

Redazione Al Jazeera

1 ottobre 2024 Al Jazeera

Israele promette una ritorsione dopo la salva di missili iraniani lanciata in risposta alle uccisioni dei leader di Hamas e Hezbollah.

 

L’Iran la lanciato un attacco senza precedenti contro Israele, lanciando una salva di missili contro il Paese nell’ultima escalation dopo settimane di crescenti violenze e tensioni nella regione.

Martedì i Corpi della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell’Iran (IRGC) hanno dichiarato di aver lanciato i missili contro Israele in risposta ai mortali attacchi israeliani a Gaza e in Libano e agli assassinii dei massimi leader di IRGC, Hamas e Hezbollah.

Martedì sera sono risuonati gli allarmi in Israele quando i missili sono caduti sulle principali città e cittadine.

Israele e il suo principale alleato, gli Stati Uniti, hanno detto che i loro rispettivi eserciti hanno agito congiuntamente per abbattere la maggior parte dei quasi 200 missili sparati dall’Iran.

L’esercito israeliano ha detto che solo “pochi” colpi sono andati a segno nelle parti centrale e meridionale del Paese, mentre secondo il servizio di soccorso di Israele due persone sono state ferite dalla caduta di un missile nell’area di Tel Aviv.

Ecco ciò che sappiamo sull’attacco e sul contesto più ampio, e ciò che potrebbe succedere adesso.

Che cosa è successo?

  • I dettagli esatti dell’operazione iraniana restano poco chiari, ma IRGC ha affermato in una dichiarazione che i missili erano destinati a “vitali obbiettivi militari e di sicurezza” in Israele.

  • IRGC in seguito ha detto che il suo attacco era destinato specificamente a tre basi militari nell’area di Tel Aviv.

  • L’attacco, accompagnato da un cyberattacco su larga scala, per la prima volta ha impiegato anche i nuovi missili balistici ipersonici Fatah dell’Iran, secondo i media dello Stato iraniano.

  • L’esercito israeliano ha detto di aver intercettato “un gran numero” dei 180 missili balistici lanciati dall’Iran, ma che vi sono stati “isolati” impatti nel centro e nel sud di Israele. IRGC ha detto che il 90% dei missili ha colpito gli obbiettivi.

  • Il consigliere per la Sicurezza Nazionale USA Jake Sullivan ha detto che l’esercito americano “si è strettamente coordinato” con le sue controparti israeliane per abbattere i missili.

  • I caccia torpedinieri USA si sono uniti alle unità di difesa aerea israeliana per lanciare intercettori per abbattere i missili in arrivo”, ha detto Sullivan ai giornalisti alla Casa Bianca.

  • Sullivan ha affermato che non sono state riferite vittime in Israele: “In breve, sulla base di quanto sappiamo al momento, questo attacco sembra essere stato debellato e inefficace”, ha detto.

A che cosa rispondeva l’attacco?

  • IRGC ha detto che l’attacco di martedì era una risposta all’assassinio di Hassan Nasrallah, capo dell’organizzazione libanese Hezbollah, e del comandante dell’IRGC Abbas Nilforoushan la settimana scorsa a Beirut, ed anche all’uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Tehran a luglio.

  • Esperti hanno avvertito nel corso dell’anno passato che il Medio Oriente era sull’orlo di una guerra regionale nel quadro della guerra di Israele contro la Striscia di Gaza, che ha ucciso più di 41.000 palestinesi da ottobre 2023.

  • L’organizzazione libanese Hezbollah ha iniziato a lanciare razzi sul nord di Israele dopo l’inizio della guerra di Gaza, sostenendo che intendeva supportare i palestinesi nell’enclave assediata.

  • L’esercito israeliano ha avuto scambi a fuoco con Hezbollah lungo il confine tra Israele e Libano a partire da quel momento, sfollando decine di migliaia di persone in entrambi i Paesi.

  • Nel mese scorso l’esercito israeliano ha incrementato gli attacchi al Libano, colpendo obbiettivi nella capitale Beirut e alimentando ulteriori timori di una guerra totale.

Come hanno reagito i leader mondiali all’attacco iraniano?

  • Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’Iran “ha commesso un grosso errore” e “pagherà per questo”.

  • L’inviato di Israele alle Nazioni Unite Danny Danon ha detto che il Paese “prenderà tutte le misure necessarie per proteggere i cittadini di Israele”: “Come abbiamo già chiarito alla comunità internazionale, ogni nemico che attacca Israele deve attendersi una dura risposta”, ha scritto Danon sui social media.

  • Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha scritto in un post su X che l’attacco è stato “una risposta decisiva” alle “aggressioni” di Israele. “Netanyahu deve sapere che l’Iran non cerca la guerra, ma risponde con fermezza ad ogni minaccia”, ha scritto. “Non entrate in conflitto con l’Iran”.

  • Mohammad Javad Zarif, il consigliere strategico di Pezeshkian, ha detto che “l’Iran ha un intrinseco diritto all’autodifesa contro i ripetuti attacchi armati israeliani contro il territorio iraniano e i suoi cittadini.”

  • Hamas, l’organizzazione palestinese che governa Gaza, ha salutato l’attacco iraniano come “eroico” e ha detto che ha inviato “un forte messaggio al nemico sionista e al suo governo fascista che aiuterà a dissuadere e frenare il loro terrorismo.”

  • Gli USA hanno assicurato il proprio “ferreo” appoggio a Israele e il Presidente Biden ha detto che il suo Paese è “pienamente, pienamente, pienamente al fianco di Israele”. Il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller ha detto che Washington “starà accanto al popolo di Israele in questo momento critico.”

  • Il Pentagono ha anche detto che il Segretario alla Difesa USA Lloyd Austin e il suo omologo israeliano Yoav Gallant hanno discusso “le gravi conseguenze per l’Iran” se avesse lanciato un attacco militare diretto” contro Israele. Non ha specificato quali sarebbero tali conseguenze.

  • La Ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha detto che il suo Paese ha messo in guardia l’Iran contro la “pericolosa escalation”, che, ha affermato, “sta spingendo la regione sempre più sull’orlo dell’abisso”.

  • Il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha condannato “l’estendersi del conflitto in Medio Oriente con un’escalation dopo l’altra”. In un post su X ha scritto: “Questo deve finire. Abbiamo assolutamente bisogno di un cessate il fuoco.”

Che cosa succederà adesso?

  • Il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari ha detto che Israele “è assolutamente preparato a difendersi e a vendicarsi” contro l’attacco iraniano, puntualizzando che ciò avverrà “tempestivamente”.

  • Sullivan, il consigliere della Casa Bianca, ha detto ai giornalisti che l’amministrazione Biden “ha chiarito che vi saranno conseguenze – gravi conseguenze – per questo attacco” dell’Iran e gli USA “lavoreranno con Israele per far sì che questo accada”.

  • L’Iran ha messo in guardia Israele contro una risposta a questo attacco, minacciando di lanciare altri missili sul Paese se esso reagisse.

  • Raed Jarrar, direttore del gruppo di sostegno del team di esperti DAWN con sede in USA, ha detto a Al Jazeera che il Medio Oriente si trova ora “in una guerra su scala pienamente regionale” che non finirà senza un cambio nella politica americana. “Non finirà senza che gli Stati Uniti battano i piedi per terra e dicano “Non manderemo altre armi a Israele. Non finanzieremo e aiuteremo i crimini israeliani”, ha detto.

  • Omar Rahman, un membro del Consiglio del Medio Oriente per gli Affari Globali, ha detto che “non c’è dubbio” che Israele risponderà. “Si sta per entrare in quel tipo di azioni di ritorsione, avanti e indietro, che genera una guerra più ampia”, ha detto a Al Jazeera.

  • Rahman ha aggiunto che Israele “ha cercato di provocare questa guerra” con le sue azioni degli ultimi mesi. “Israele è capace di imponenti distruzioni, come vediamo in Libano. Dispone di enormi capacità di intelligence e può provocare davvero una guerra di distruzione. L’Iran, io credo, ha cercato di evitarla, ma sta andando verso qualche forma di guerra con Israele”.

Fonte: Al Jazeera

(Traduzione dall’inglese di Cristiana Cavagna)