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Negli USA un’associazione che ha contribuito a stilare leggi contro il BDS non ha dichiarato di aver ricevuto sovvenzioni da Israele…immaginate se la Russia avesse fatto qualcosa del genere.

Michael Arria

3 settembre 2020 – Mondoweiss

Ci sono state molte discussioni riguardo a governi stranieri che negli ultimi anni si sono intromessi nel nostro processo politico, ma alcune vicende sono di certo rimaste fuori dal discorso generale.

Un esempio emblematico è emerso questa settimana. The Forward [storico giornale della comunità ebraica USA, ndtr.] ha informato che lo scorso anno l’Israel Allies Foundation [Fondazione degli Alleati di Israele] (IAF) ha ricevuto una sovvenzione di più di 100.000 dollari [circa 85.000 €] dal governo israeliano. La IAF è un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 2007 per rafforzare la cooperazione tra forze filo-israeliane e governi in tutto il mondo. Nel 2014 l’associazione ha contribuito all’elaborazione della legge della Carolina del Sud contro il BDS, che vieta ad enti pubblici di firmare contratti con gruppi che boicottino Israele. L’IAF ha fatto pressioni su altri 25 Stati perché adottassero misure contro il BDS dopo che è stata approvata quella della Carolina del Sud.

L’IAF non ha dichiarato la sovvenzione (che probabilmente è illegale), ma non è sicuramente l’unica organizzazione del genere che riceve soldi da Israele. The Forward riferisce che dal 2018 11 gruppi filo-israeliani hanno ricevuto 6,6 milioni di dollari da quel governo. Ci sono regole pensate per cercare di evitare cose come il Foreign Agents Registration Act [egge per la registrazione di agenti stranieri] (FARA). Tuttavia Israele evidentemente utilizza società di facciata per aggirare questi fastidiosi dettagli. L’avvocato di Washington Amos Jones, che lavora su casi relativi al FARA, ha detto a The Forward: “Possono avere tutte le imprese fittizie che vogliono o comunque tu le voglia chiamare. Se si tratta di un’organizzazione o di un gruppo di persone stranieri, allora possono essere committenti stranieri, e dunque le persone che lavorino sotto la loro direzione all’interno degli Stati Uniti si devono registrare.”

Proviamo a fare un semplice esperimento mentale. Immaginate che un’associazione senza fini di lucro a favore della Russia accetti una sovvenzione dal governo di Putin, si schieri con dei politici USA e poi contribuisca a far approvare un certo numero di leggi che vietino, per esempio, di boicottare la vodka russa a favore dei diritti LGBTQ. Come reagirebbero i progressisti USA a un simile avvenimento? Quante ore di programmi dedicherebbe Rachel Maddow [nota conduttrice televisiva lesbica, ndtr.] a una storia simile?

Questo è ovviamente solo esempio del tutto inadeguato. Perché il confronto sia sensato, gli USA dovrebbero dare ogni anno 3,8 miliardi di dollari in aiuti militari alla Russia. La questione è già stata chiarita un sacco di volte, ma vale la pena di ripeterla in seguito a storie come questa: negli USA la gente può condannare le azioni di governi stranieri, ma non può in generale assumersene la responsabilità. Siamo tutti complici dell’apartheid israeliano.

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)