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In Nuova Zelanda il Super Fund dà il benservito alle banche israeliane che finanziano le colonie in Palestina

Roger Fowler

5 marzo 2021 The Palestine Chronicle

In Nuova Zelanda il fondo pensione statale multimiliardario NZ Super Fund ha finalmente disinvestito da cinque delle maggiori banche israeliane perché finanziano la costruzione di colonie illegali nei territori palestinesi occupati.

Il parlamentare del partito neozelandese dei Verdi Golriz Ghahraman ha affermato in una dichiarazione a Spinoff [rivista online neozelandese, ndtr] che il Partito dei Verdi ha accolto con entusiasmo la decisione:

“Da molto tempo i valori e gli obblighi morali della nostra nazione sono calpestati da investimenti che facilitano ciò che l’ONU ha ripetutamente definito un’occupazione illegale, che causa sofferenza al popolo palestinese e si traduce in ulteriori violazioni del diritto umanitario.”

Questa settimana il PSNA [Palestine Solidarity Network Aotearoa, rete neozelandese di associazioni nata nel 2013 per sostenere la causa palestinese, ndtr] ha dichiarato che i sostenitori della Palestina in Aotearoa/Nuova Zelanda [Aotearoa è la denominazione Maori del Paese, ndtr] hanno più volte denunciato queste banche al NZ Super Fund, specialmente dopo che un rapporto di Human Rights Watch del 2018 ha accertato che esse hanno contribuito attivamente alla costruzione delle colonie, in violazione della legge internazionale.

Nel 2012 NZ Super Fund aveva già messo fine per motivi etici ai suoi investimenti in tre compagnie israeliane che stavano costruendo colonie illegali su terre palestinesi.

Janfrie Wakim, portavoce di PSNA, ha dichiarato che Super Fund NZ ha finalmente condotto una indagine accurata arrivando alla conclusione definitiva che sarebbe stato immorale continuare ad investire con queste banche.

“Sia il grande numero di notizie certe sia la legge rendono insostenibile per Super Fund NZ la possibilità di continuare ad investire con queste banche. Nessuna istituzione neozelandese dovrebbe fornire alcun sostegno alla costante espropriazione del popolo palestinese nella sua stessa terra e alla brutale occupazione israeliana.”

“Il Fondo, che mantiene ancora investimenti in altre compagnie israeliane, sostiene che presterà la massima attenzione a tutti i futuri rapporti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani che riguardino il coinvolgimento di altre compagnie israeliane nella costruzione di colonie illegali,” ha aggiunto Waakim.

Il governo neozelandese è “ancora in ritardo”

Janfrie Wakim ha inoltre affermato che la decisione di disinvestire da parte di NZ Super Fund – insieme con gli argomenti usati – ha evidenziato ciò che definisce un terribile ritardo del governo della Nuova Zelanda.

“Il primo disinvestimento di NZ Super Fund ha riguardato il produttore di armi Elbit Systems e risale ormai al 2012.”

“Eppure, il governo neozelandese ha ammesso che sta comprando forniture militari, collaudate sui palestinesi, da Elbit Systems, vale a dire dalla stessa compagnia che NZ Super Fund ha eliminato dal proprio portfolio di investimenti nel 2012,” ha proseguito Wakim.

Per leggere il documento di NZ Super Fund sulle banche israeliane fai click qui.

-Roger Fowler è uno storico attivista per la pace e rappresentante di comunità di Auckland, Aotearoa/New Zealand e coordina Kia Ora Gaza, che organizza il sostegno di convogli di solidarietà internazionale e di Freedom Flotilla per spezzare l’illegale blocco israeliano di Gaza. Roger è il direttore di kiaoragaza.net. Ha scritto questo articolo per The Palestine Chronicle.

(traduzione dall’inglese di Stefania Fusero)