Lavoratori palestinesi costretti a scendere da un autobus israeliano per far posto a passeggeri ebrei

Una fermata d'autobus presidiata da un soldato israeliano nella Cisgiordania occupata Foto: AFP
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Redazione di MiddleEastEye

9 agosto 2022, MiddleEastEye

Un uomo che si fingeva funzionario del Ministero dei Trasporti ha fatto pressioni sull’autista perché facesse scendere circa 50 lavoratori palestinesi dall’autobus

Secondo Haaretz tre passeggeri ebrei, uno dei quali fingendosi funzionario del Ministero dei Trasporti, hanno costretto alcuni palestinesi a scendere da un autobus diretto nella Cisgiordania occupata.

L’incidente è avvenuto giovedì scorso; circa 50 lavoratori palestinesi sono scesi dall’autobus nella città di Bnei Brak dopo che i passeggeri ebrei avevano chiesto all’autista di farli scendere.

Tnufa Transportation Solutions, proprietaria dell’autobus, gestisce le tratte tra Tel Aviv e l’insediamento coloniale di Ariel in Cisgiordania, portando i lavoratori palestinesi con permesso di lavoro da Israele alla Cisgiordania occupata.

“Sono passati alcuni autobus e non si sono fermati, perché l’autobus 288 è riservato solo agli ebrei, poi uno che era vuoto e senza ebrei a bordo si è fermato per noi e siamo saliti”, ha detto ad Haaretz uno dei passeggeri palestinesi.

“Tre ebrei sono saliti a Bnei Brak [cittadina israeliana abitata soprattutto da ultraortodossi, ndt.] e hanno chiesto che tutti gli arabi scendessero”.

L’autista ha chiamato i suoi superiori e poi ha chiesto ai palestinesi di scendere.

La legge vieta agli operatori dei trasporti di segregare ebrei e arabi che utilizzano i loro servizi. L’amministratore delegato di Tnufa Transportation Solutions ha negato le accuse.

“Non abbiamo percorsi separati per palestinesi o ebrei… Ci sono linee che vanno ai valichi [tra Israele e la Cisgiordania] e naturalmente i palestinesi le usano di più, ma se un ebreo vuole salire non ci sono restrizioni”, ha detto .

Su richiesta di Haaretz, la compagnia ha condotto un’indagine e ha affermato che l’autista “è stato vittima di una vergognosa manipolazione da parte di un passeggero che si è spacciato per dipendente del Ministero dei Trasporti”, affermando che quelle erano le nuove istruzioni del Ministero per quella particolare tratta.

“L’autista, uno nuovo, ha detto di aver discusso con l’impostore, che però gli ha detto che avrebbe potuto perdere il lavoro o ricevere una grossa multa se non avesse seguito immediatamente le istruzioni”, ha affermato la società in una nota.

“Sembra che a causa delle pressioni esercitate l’autista abbia ceduto alla manipolazione razzista e sia stato costretto a lasciare i passeggeri alla fermata dell’autobus. L’autista non ha denunciato il fatto al suo datore di lavoro”.

La compagnia ha sporto denuncia alla polizia israeliana, ha riaffermato il suo impegno a fornire un servizio uguale a palestinesi ed ebrei e si è scusata con i passeggeri palestinesi per lo ” spiacevole evento”.

(traduzione dall’inglese di Luciana Galliano)