Redazione di MEMO
20 maggio 2025 – Middle East Monitor
Il responsabile del settore umanitario dell’ONU Tom Fletcher ha affermato oggi alla BBC che circa 14.000 bambini potrebbero morire a Gaza in 48 ore se gli aiuti non dovessero raggiungerli in tempo.
Sebbene Israele abbia detto che avrebbe permesso [l’ingresso] degli “aiuti di base” a Gaza, solo cinque camion sono entrati ieri nell’enclave, due dei quali trasportavano sudari per aiutare a seppellire i palestinesi uccisi dalle bombe israeliane. Altri erano [entrati] a Gaza, ma sono stati bloccati delle forze di occupazione e non hanno raggiunto i palestinesi. Questa è stata la prima consegna di aiuti dal 2 marzo, quando Israele ha completamente sigillato l’enclave.
Questa, ha spiegato Fletcher, è una “goccia nell’oceano” e totalmente inadeguata per la popolazione di oltre 2,3 milioni e per la quale non è stato permesso l’ingresso di alcun aiuto da 80 giorni.
“Tonnellate di cibo sono bloccate al confine [di Gaza]” da Israele, ha affermato ieri Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Questo avviene solo qualche settimana dopo che l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha avvisato che centinaia di migliaia di palestinesi mangiano un solo pasto al giorno ogni due o tre giorni a causa del devastante blocco israeliano.
In una intervista alla TV Al-Ghad il portavoce dell’UNRWA Adnan Abu Hasna ha affermato che “più di 66.000 minori a Gaza stanno soffrendo una grave malnutrizione.”
Secondo l’ONU Gaza ha bisogno di almeno 500 camion di aiuti al giorno per soddisfare i bisogni di base della popolazione.
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)


