Redazione di MEMO
29 luglio 2025 – Middle East Monitor
Lunedì sera il Comitato Internazionale Rompere l’Assedio a Gaza ha affermato che gli attivisti della nave Handala di aiuti per Gaza, che sono trattenuti dalle autorità israeliane, hanno rifiutato di firmare documenti relativi ad una deportazione forzata e hanno deciso di continuare il loro sciopero della fame a tempo indeterminato.
Il Comitato ha riferito che durante il loro arresto alcuni attivisti sono stati oggetto di violenza fisica. Attiviste si sono anche lamentate per le scarse condizioni in detenzione, in particolare della mancanza di ventilazione e di forniture di prodotti per l’igiene personale.
Secondo la dichiarazione del Comitato, in precedenza si è tenuta un’udienza di sei ore per discutere della detenzione dei 14 volontari della nave.
Il Comitato ha confermato che tutti i 14 detenuti hanno rifiutato le procedure accelerate di deportazione e di firmare qualsiasi impegno, dichiarando che la loro missione era umanitaria e con l’obiettivo di sfidare il blocco e gli atti di genocidio a Gaza.
Il Comitato ha aggiunto che il difensore dei diritti umani statunitense Chris Smalls ha riferito di aver subito pesanti maltrattamenti fisici da parte delle forze israeliane.
Le detenute hanno parlato di difficili condizioni di detenzione, incluse la mancanza di ventilazione e dei prodotti igienici per donne.
Il comitato ha affermato che tutti gli attivisti sono in sciopero della fame per protestare contro la loro detenzione forzata e ha osservato come alcuni di loro subito pressioni perché rinunciassero al loro diritto all’assistenza legale.
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)


