Attacchi di Israele contro bambini palestinesi

Soldati israeliani arrestano un ragazzino palestinese in seguitoa scontri nel centro della città occupata di Hebron in Cisgiodania, 20 giugno 2014. (Foto: Thomas Coex/AFP)
Share on FacebookTweet about this on Twitter
image_pdfimage_print

Mondoweiss


Un rapporto delle Nazioni Unite elenca gli attacchi di Israele contro i bambini palestinesi, ma lascia Israele fuori dalla “lista della vergogna” di chi abusa dei diritti dei bambini

 

Allison Deger 12 giugno, 2015

 

Mesi fa dei giornalisti hanno fatto trapelare che Israele verrebbe tenuto fuori dalla lista delle Nazioni Unite dei peggiori violatori dei diritti umani dei bambini nel 2014, grazie all’accanita attività di lobby di Israele e degli Stati Uniti. The Guardian ha riferito che delle autorità hanno fatto telefonate alle Nazioni Unite, il Jerusalem Post ha ammesso che Netanyahu ha parlato personalmente con Ban Ki-moon e Foreign Policy ha scoperto che l’amministrazione Obama ha inviato in missione l’ambasciatrice Samantha Power – tutto per far pressione sulle Nazioni Unite per modificare la bozza.

“Le alte autorità si sono piegate alle pressioni politiche”, ha detto al Guardian un funzionario in marzo, “Come risultato, è stato dato un chiaro messaggio che Israele non sarà nella lista”.

Eppure Israele figura distintamente nel rapporto pubblicato ieri e viene additato come uno dei peggiori autori di abusi dei diritti dei bambini nel mondo con “conseguenze devastanti” sui minori. Il rapporto ha segnalato che lo scorso anno l’esercito israeliano ha ucciso 200 bambini in più a Gaza rispetto al numero totale dei bambini uccisi in Siria. Comunque Israele – secondo quanto riferito dai media ad inizio settimana, quando sono circolate le anticipazioni della bozza finale – è stato escluso dalla lista nell’allegato, una lista nera dei principali soggetti che compiono abusi sui bambini.

 

                                                                                                                                     Israele e lo Stato di Palestina

  1. Nel 2014 la situazione di sicurezza nello Stato di Palestina si era molto deteriorata, con un’altra escalation di ostilità a Gaza e un notevole aumento della tensione in tutta la Cisgiordania, con conseguenze devastanti per i bambini. I bambini palestinesi ed israeliani continuavano ad essere danneggiati dall’occupazione militare, dalla guerra e dall’assedio.
  2. Il periodo considerato ha visto un drammatico aumento del numero dei bambini uccisi e feriti, specialmente a Gaza. Almeno 561 bambini (557 palestinesi e 4 israeliani) sono stati uccisi e 4.271 feriti (4.249 palestinesi e 22 israeliani).
  3. In Cisgiordania sono stati uccisi 13 ragazzi palestinesi, tra gli 11 e i 17 anni. Dodici sono stati uccisi dai proiettili delle forze di sicurezza israeliane (11) e da pallottole di gomma (1) durante dimostrazioni, indagini militari e operazioni di arresto, ed un ragazzo è stato ucciso dai coloni. Il 15 maggio due ragazzi palestinesi di 16 e 17 anni sono stati colpiti ed uccisi con proiettili nel corso di scontri con soldati israeliani vicino al check point di Beituniya. Secondo alcune dichiarazioni, non sembra che i bambini uccisi dalle forze di sicurezza israeliane costituissero una minaccia letale. Il 19 marzo un ragazzo è stato colpito a morte dalle forze di sicurezza israeliane mentre attraversava il confine della Cisgiordania. In un altro caso, un bambino palestinese di dieci anni è stato colpito a morte alla schiena da proiettili delle forze di sicurezza israeliane nel campo di Al- Fawwar. Il governo israeliano riferisce che sono state o sono tuttora in corso indagini su questi casi.

Nonostante l’inserimento nel rapporto, i gruppi per i diritti umani criticano la rimozione di Israele dalla ‘lista della vergogna’. “Rimuovendo l’esercito israeliano dalla ‘lista della vergogna’, il Segretario Generale Ban Ki-moon ha dato un tacito assenso alle forze armate israeliane per portare avanti impunemente gravi violazioni nei confronti dei bambini”, ha detto Khaled Quzmar, direttore generale di Defense of Children International Palestine

Ciò che è incluso nel rapporto sono cinque pagine nel documento principale che riportano 35 distinti incidenti, sotto il titolo di “Israele e lo Stato di Palestina”. E’ la sezione più lunga su 22 regioni geografiche esaminate, più lunga delle schede su Iraq e Yemen messe insieme, due paesi coinvolti in combattimenti contro l’organizzazione del terrorismo islamico e in bombardamenti delle forze di coalizione.

Nella sola Gaza, le Nazioni Unite hanno documentato l’uccisione di 557 bambini, il terzo maggior numero di minori uccisi in una singola regione, dopo Afghanistan e Iraq, ma davanti alla Siria. Dei 4.249 bambini feriti, il 70% aveva meno di dodici anni. Inoltre l’esercito israeliano ha distrutto o colpito 543 scuole, compresi 274 asili infantili. Le Nazioni Unite hanno evidenziato che sono state danneggiate più scuole a Gaza durante la guerra estiva di 51 giorni che in tutti i paesi del mondo nell’intero 2014.

“Il numero delle vittime tra i bambini supera il numero complessivo dei bambini palestinesi uccisi durante i due precedenti attacchi”, ha rilevato l’indagine, aggiungendo “notizie di civili palestinesi e beni civili direttamente colpiti in circostanze in cui non vi era lancio di razzi né attività di gruppi armati nelle vicinanze” – ivi compresa una quantità di droni che hanno ucciso bambini.

In Cisgiordania, “I bambini uccisi dalle forze di sicurezza israeliane non sembravano costituire una minaccia letale”, ha scritto l’ONU sulla vicenda dei 13 minori uccisi dai colpi dell’esercito israeliano.

A Gerusalemme erano detenuti 700 minori e 151 nella Cisgiordania al momento della conclusione dell’indagine nel dicembre 2014. L’ONU ha inoltre ottenuto la testimonianza giurata di 122 minori precedentemente incarcerati, che furono “soggetti a maltrattamenti, come pestaggi, bastonate, bendature, calci e abusi e minacce verbali di violenza sessuale.”

Le Nazioni Unite hanno anche accertato che militanti di Gaza erano responsabili dell’uccisione di quattro bambini israeliani e 13 bambini palestinesi nel 2014 a causa dei razzi. Tre scuole israeliane sono state danneggiate. C’erano anche cinque casi confermati di reclutamento da parte di gruppi militanti di bambini palestinesi in combattimento, in seguito uccisi dall’esercito israeliano.

Il rapporto non ha rilevato che l’Autorità Palestinese, al governo in Cisgiordania, abbia provocato alcuna uccisione di bambini nel 2014.

Ogni anno l’ONU redige un rapporto sui paesi con il più alto numero di uccisioni ed abusi fisici e sessuali. Alla fine del documento un allegato elenca i principali autori degli abusi, un insieme di forze militari statali e gruppi militanti descritti nelle precedenti schede regionali. Normalmente i soggetti elencati nell’allegato coincidono con i gruppi dettagliati nel rapporto principale, mentre Israele costituisce una rilevante eccezione.

(Traduzione di Cristiana Cavagna)