La notizia che il Belgio pagherà 3 anni di aiuti UNRWA in anticipo è sbagliata

personale dell'UNRWA a Gaza in sciopero
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Ali Abunimah

19 gennaio 2018, The Electronic Intifada

Il Belgio ha goduto di ottima stampa quando i media hanno riportato che avrebbe aumentato i fondi di sostegno ai rifugiati palestinesi a fronte dei tagli dell’amministrazione Trump agli aiuti USA all’UNRWA

Ma si scopre che tutto ciò è stato mal riferito. Il Belgio non intende versare subito i contributi di tre anni.

E il denaro che intende devolvere nei prossimi tre anni prevede un aumento solo dell’1%.

Perciò la crisi finanziari dell’UNRWA, la peggiore della sua storia, è lungi dall’essere risolta – e, con gli ulteriori tagli annunciati dagli USA, sembra peggiorerà ulterioremente.

    1. La confusione belga

Mercoledì l’Associated Press ha riferito che “il Belgio è intervenuto per aiutare l’agenzia ONU che assiste i rifugiati palestinesi, stanziando immediatamente 23 milioni di dollari [circa 19 milioni di euro] dopo che l’amministrazione Trump ha sospeso i 65 milioni di dollari di aiuti all’organizzazione internazionale.”

L’AP ha aggiunto: “19 milioni di euro sono la quota del Belgio per tre anni, ma dato che il gruppo ne ha immediato bisogno, l’ufficio di De Croo [il vice-primo ministro belga] ha deciso di erogarli immediatamente.”

Tuttavia questo non è vero, come appare ad un’attenta lettura dell’annuncio del governo begla.

Il quale sostiene, con ulteriore enfasi: “In risposta alla richiesta del commissario generale dell’ UNRWA, il vice-primo ministro, e ministro della Cooperazione allo sviluppo, Alexander De Croo ha deciso di stanziare 19 milioni di euro nei prossimi tre anni a favore dell’UNRWA, l’ agenzia delle Nazioni Unite che fornisce aiuti umanitari ai profughi palestinesi “.

Il comunicato aggiunge: “Considerate le difficoltà finanziarie che l’UNRWA sta affrontando al momento, il contributo annuale del Belgio verrà erogato immediatamente.”

Questo non dice che l’intera somma di 19 milioni di euro verrà pagata in anticipo, solo la porzione di quest’anno – cioè poco più di 6 milioni di euro. L’UNRWA lo conferma.

Siamo riconoscenti, nella più grave crisi finanziaria della nostra storia, che il governo belga abbia preso l’iniziativa e che abbia accelerato l’erogazione della prima tranche annuale del suo impegno di tre anni, del valore totale di 23 milioni di dollari [19 milioni di euro],” ha detto il portavoce dell’agenzia Chris Gunness a The Electronic Intifada venerdì. “La prima porzione è di un terzo.”

Ma c’è un po’ di denaro in più: il precedente impegno pluriennale del Belgio, relativo al periodo 2015-2017, ammontava a 18,75 milioni di euro.

Perciò l’aumento nei prossimi tre anni sarà di 250 mila euro, ovvero dell’1.4% – che copre a malapena l’inflazione.

Anche i Paesi Bassi hanno annunciato che stanno accelerando l’erogazione del loro contributo di 16 milioni di dollari a favore dell’UNRWA per il 2018.

Date le dimensioni della crisi che sta affrontando [l’agenzia], i funzionari UNRWA apprezzeranno senza dubbio le misure tappabuchi intraprese dai donatori, ma al momento non è previsto nessun nuovo grande stanziamento di denaro.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato che si tireranno indietro rispetto all’impegno assunto a dicembre nei confronti dell’UNRWA di stanziare 45 milioni di dollari per finanziare gli aiuti alimentari d’emergenza.

In questo momento, non forniremo questo [aiuto],” ha detto giovedì la portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert, aggiungendo “questo non significa che non sarà fornito in futuro.” Questo taglio effettivo si aggiunge ai 65 milioni di dollari che gli USA hanno annunciato di ritirare all’inizio di questa settimana.

L’UNRWA fornisce servizi sanitari ed educativi essenziali a piu’ di cinque milioni di profughi palestinesi, inclusi mezzo milione di bambini in età scolastica.

A Gaza, metà della popolazione di due milioni dipende dagli aiuti alimentari dell’UNRWA. Questo numero è cresciuto dai soli 80 mila del 2000, conseguenza di anni di embargo israeliani e di ripetuti attacchi militari che hanno distrutto l’economia del territorio, rendendolo inabitabile. L’agenzia si è occupata anche di fornire aiuti alimentari d’emergenza e altra assistenza a centinaia di migliaia di profughi palestinesi vittime della guerra civile in Siria.

Nell’affrontare una crisi crescente, l’UNRWA sta rendendo pubblica la sua richiesta d’aiuto e ha messo in rilievo sul suo website gli appelli alle donazioni dirette.

(Traduzione di Tamara Taher)