Un prigioniero palestinese sotto custodia israeliana muore per l’incuria medica

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1 febbraio 2019 Ma’an News

RAMALLAH (Ma’an) – Un prigioniero palestinese di 51 anni della Striscia di Gaza assediata è morto mercoledì a causa di incuria medica, dopo aver scontato 28 anni nelle prigioni israeliane, quattro dei quali in isolamento.

Secondo il Comitato per i Rapporti con i Prigionieri e gli Ex-prigionieri Palestinesi, Fares Baroud, 51 anni, del campo profughi al-Shati, è morto poco dopo essere stato trasferito dalla prigione israeliana di Rimon, nel sud di Israele, in un ospedale israeliano per terapia intensiva in seguito al deteriorarsi della sua salute.

Baroud, che è stato incarcerato nel 1991 e condannato all’ergastolo, oltre ai 35 anni per aver ucciso un colono israeliano, ha sofferto in prigione di ernia, malattie del fegato e asma.

Ha subito un intervento chirurgico l’anno scorso per rimuovere parte di un rene.

A Baroud erano state negate dalle autorità israeliane tutte le visite di famiglia per 18 anni, comprese quelle della madre, Rayya Baroud.

È da notare che Baroud avrebbe dovuto essere rilasciato nel 2013 nello scambio di prigionieri con Israele, ma Israele si ritirò dall’accordo e rifiutò di rilasciare i 30 prigionieri.

Il Comitato ha ritenuto i Servizi Penitenziari israeliani pienamente responsabili della morte a causa di incuria medica e ha segnalato che altri palestinesi con malattie croniche potrebbero morire nel sistema carcerario israeliano.

Il Comitato ha confermato che dall’occupazione nel 1967della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, 60 prigionieri palestinesi sono morti durante la detenzione israeliana a causa di incuria medica.

(Traduzione di Luciana Galliano)