Il Likud di Netanyahu dovrà votare per la leadership del partito

Gideon Sa'ar ex ministro si è proposto al posto di Netanyahu e a tal fine propone le elezioni primarie per la candidatura di leader del Likud
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25 novembre 2019 – Middle East Monitor

La Reuters riferisce che domenica un candidato alla direzione del Likud ha dichiarato che Il partito del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà una votazione per decidere chi dovrà essere il segretario, mentre aumentano le pressioni sul leader perché si faccia da parte dopo la sua incriminazione per le accuse di corruzione

I media israeliani hanno riferito che le primarie del Likud si terranno tra sei settimane. Non è stato possibile raggiungere nessun portavoce del partito per [avere] una conferma dei tempi.

Gideon Saar, un parlamentare del Likud che ha sfidato Netanyahu, ha scritto su Twitter che “accoglie con favore il consenso del primo ministro a tenere le primarie per la leadership del partito”.

L’incriminazione di Netanyahu lo scorso giovedì è giunta in Israele nel mezzo di uno scompiglio politico, dopo che né Netanyahu né il suo principale sfidante nelle elezioni generali, il centrista Benny Gantz, hanno ottenuto la maggioranza in parlamento dopo le votazioni di aprile e settembre.

Netanyahu ha negato le accuse di corruzione, frode e abuso d‘ufficio e ha detto che sarebbe rimasto in carica e si sarebbe difeso.

Domenica il leader conservatore in carica per quattro mandati ha previsto impegni di ordinaria amministrazione, visitando la frontiera settentrionale del Paese e inasprendo i discorsi sulle minacce iraniane.

La Corte Suprema israeliana ha respinto una richiesta di un’organizzazione di controllo rivolta a costringere Netanyahu a farsi da parte.

Nella sua richiesta presentata alla Corte il Movement for Quality Government [movimento per un governo di qualità, organizzazione no profit israeliana impegnata nel campo della moralizzazione dello Stato, ndtr.] in Israele aveva dichiarato che le prime accuse penali contro un primo ministro in carica costituivano “l’attraversamento di una linea rossa e un grave colpo alla fiducia dell’opinione pubblica nel potere istituzionale”.

Il tribunale ha respinto la richiesta di costringere Netanyahu a dimettersi o ad abbandonare temporaneamente l’incarico. Ha affermato che il comitato di controllo non aveva ancora esaurito altre vie possibili, come una richiesta diretta a Netanyahu e al procuratore generale di Israele.

Da parte sua, Netanyahu si è concentrato sulla sicurezza e si è recato sulle Alture del Golan insieme alle più alte gerarchie militari.

“Sto facendo tutto il necessario per portare avanti il lavoro di governo, il lavoro di gabinetto … in tutti i modi opportuni, per garantire la sicurezza dei cittadini di Israele e quanto è vitale per Israele”, ha detto in una dichiarazione video.

Ha ribadito le preoccupazioni per il tentativo dell’Iran di rafforzarsi militarmente in un certo numero di Paesi del Medio Oriente e ha detto che Israele “agirà per impedire il tentativo dell’Iran di fare dell’Iraq e dello Yemen le basi per il lancio di razzi e missili contro Israele”.

Ma la copertura delle notizie israeliane è rimasta focalizzata sulla sfida politica. I commentatori hanno affermato che potrebbero far seguito altre richieste giudiziarie.

Il mandato di Gantz di formare un governo – dopo un tentativo fallito da parte di Netanyahu – è scaduto mercoledì. Il giorno successivo, il presidente israeliano ha indetto un periodo di tre settimane in cui i parlamentari possono eleggere uno di loro per tentare di mettere insieme una coalizione al potere.

In caso contrario, si imporrà una nuova elezione, la terza in Israele in un anno.

La speranza di Netanyahu di assicurarsi la nomina parlamentare è stata contrastata da Saar.

“C’è solo un modo per poter salvare il Paese, allontanarlo dalla crisi e garantire ancora il potere al Likud – ed è indire oggi le primarie, entro i prossimi 21 giorni”, ha detto Saar alla televisione israeliana Channel 12.

Una proposta meno ostile [a Netanyahu] è stata fatta da un secondo parlamentare del Likud, Nir Barkat, che ha chiesto di nominare un vice di Netanyahu che prenderebbe il suo posto nel caso in cui [quest’ultimo] fosse costretto a lasciare.

Saar aveva affermato in precedenza che avrebbe preso in considerazione l’idea di candidarsi per la leadership del Likud.

Nell’esprimere apprezzamento per il primato di durata [al governo] di Netanyahu e sottolineando la sua innocenza fino a prova contraria, Saar ha criticato i tentativi del premier di screditare il suo procedimento penale come un “tentativo di colpo di stato” che coinvolgerebbe la polizia, i pubblici ministeri e i media.”

Non solo è sbagliato affermarlo, ma è anche irresponsabile dirlo. È completamente fuori dal mondo “, ha affermato Saar.

Il portavoce del partito Likud all’inizio della giornata ha smentito la sfida.

“È triste vedere che mentre il Primo Ministro Netanyahu mantiene Israele al sicuro su tutti i fronti e lavora per preservare il dominio del Likud, Gideon Saar, come è suo solito, non mostra nessuna lealtà e il massimo di sovversione”, ha detto il portavoce.

(traduzione dall’inglese di Aldo Lotta)