Come possono le università contrastare le minacce della lobby israeliana?

Il professore Alessandrini che ha subito minacce da parte di gruppi filo israeliani (D.Sanders)
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Nora Barrows-Friedman

23 gennaio 2020 – Electronic Intifada

Un gruppo di destra di sostegno a Israele ha accusato di antisemitismo professori progressisti del college comunitario di Brooklyn, New York.

Sta minacciando di azioni legali i docenti in base al loro percepito sostegno ai diritti dei palestinesi.

Tali accuse fanno parte di un attacco in espansione contro studenti e docenti presso università statunitensi da parte di gruppi della lobby israeliana al fine di criminalizzare l’organizzazione di solidarietà con la Palestina facendo una cosa sola della critica di Israele e del fanatismo antiebraico.

Il Lawfare Project rappresenta un professore di destra del Kingsborough Community College che nel 2016 aveva collaborato con il gruppo per avviare una causa legale contro il college.

Il Lawfare Project ha anche minacciato di citare in giudizio docenti nell’ottobre del 2018.

Il gruppo mira a mettere a tacere attivisti, docenti e studenti, avviando cause legali contro di loro e diffamando quali antisemiti i sostenitori dei diritti dei palestinesi.

Il direttore del gruppo, Brooke Goldstein, ha affermato che “non esiste qualcosa come una persona palestinese”.

Il mese scorso ha presentato una denuncia federale contro la Columbia University per conto di uno studente ebreo israelo-statunitense.

La denuncia afferma che lo studente è stato vittima di “discriminazione antisemita” a causa di attività di studenti e docenti che sostengono i diritti dei palestinesi.

In particolare, la denuncia invoca il decreto presidenziale firmato a dicembre dal presidente Donald Trump che consente che mere accuse di antisemitismo contro critici di Israele nei campus determinino lunghe inchieste da parte del governo e possibili restrizioni dei finanziamenti.

Nel frattempo Anthony Alessandrini, uno dei professori accusati a Kingsborough e membro del Progressive Faculty Caucus (PFC), è stato oggetto di molestie e diffamazioni.

Nel marzo del 2019 Alessandrini, che insegna letteratura, ha ricevuto una lettera anonima nella casella del suo college che diceva: “Questo è un avvertimento per te e altri del PFC. Guardati le spalle!!!”

Ha dichiarato a The Electronic Intifada di aver anche trovato una scritta su un volantino alla porta del suo ufficio che diceva “Od Kahane Chai”: Kahane vive ancora.

Meir Kahane, che aveva fondato la violenta Jewish Defense League di destra, promuoveva la totale espulsione dei palestinesi dalla loro patria.

Il partito israeliano fondato da Kahane – Kahane Chai, o Kach – è classificato dal Dipartimento di Stato USA come un’organizzazione terroristica straniera.

Ad Alessandrini è stata assegnata una scorta del campus, che è continuata fino alla fine del semestre. La polizia del campus gli ha chiesto se volesse avanzare querele, ma poiché le scritte erano anonime, era difficile accusare direttamente qualcuno.

Ma invece di concentrarsi su chi potesse aver minacciato Alessandrini e i suoi colleghi, l’amministrazione di Kingsborough e la sua casa madre, l’Università della Città di New York (CUNY), ha intensificato una serie di indagini sul Progressive Faculty Caucus.

I docenti ritengono che esse siano state avviate in seguito alle minacce del Lawfare Project.

La CUNY ha recentemente assunto uno studio legale esterno per gestire l’attuale tornata delle indagini.

Alessandrini ha dichiarato a The Electronic Intifada che lui e diversi colleghi di Kingsborough sono stati convocati tre volte per interrogatori a proposito di “accuse molto simili, e totalmente infondate” di antisemitismo.

Con l’aiuto di legali, Alessandrini sta chiedendo di incontrare gli amministratori per affrontare quello che definisce un “processo di molestie” da parte del Lawfare Project e dei docenti e amministratori di destra che collaborano con esso.

L’amministrazione del college, non ha mostrato, se mai l’ha mostrata, grande spina dorsale nell’affrontare Lawfare”, ha aggiunto.

Alessandrini ha detto che c’è stato un unico gruppo di discussione riguardo all’organizzazione sulla Palestina nei 15 anni nei quali egli fa parte del corpo docente. Non c’è alcuna sezione di Students for Justice in Palestine [Studenti per la giustizia in Palestina] a Kingsborough.

Kingsborough è forse un precedente giudiziario su quanto in là possono spingersi gruppo lobbistici israeliani nel molestare preventivamente docenti e studenti per ridurli al silenzio, specialmente alla luce dell’intensificazione da parte del governo statunitense degli attacchi contro istituzioni pubbliche.

Se questo è un precedente, è un precedente per capire quale effetto agghiacciante si possa creare in una università pubblica affinché amministratori già pavidi dovranno preoccuparsi che il parlamento statale, o il governatore, ci attacchino”, ha detto Alessandrini.

Diffamazioni e attacchi

Il Progressive Faculty Caucus di Kingsborough è nato dopo l’elezione di Trump nel 2016 per sostenere le cause di professori e progressisti di sinistra di fronte al crescente clima politico e sociale di destra.

Alessandrini ha detto che membri di destra del corpo docente hanno cominciato ad accusare il caucus di discriminazione e ne hanno incolpato i membri di diversi atti di vandalismo antisemita contro professori ebrei.

Il caucus, che include membri ebrei, ha pubblicamente condannato il vandalismo.

Media di destra locali e nazionali – e gruppi di sostegno a Israele come StandWithUs – sono balzati sulla vicenda alimentando le diffamazioni contro i docenti.

Michael Goldstein, un amministratore di Kingsborough che è stato dietro a molte delle accuse, ha descritto Alessandrini come il “burattinaio” del caucus progressista.

Il Jewish Journal ha additato il coinvolgimento di Alessandrini in Students for Justice in Palestine, il suo sostegno alla campagna Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni (BDS) per i diritti dei palestinesi e la sua critica dell’apartheid israeliano come prova di antisemitismo.

Professori di tutto il sistema della CUNY hanno denunciato le accuse contro i docenti progressisti e si sono schierati a sostegno del diritto dei loro colleghi di “organizzarsi, ricercare e scrivere a proposito dei temi urgenti del nostro tempo.

L’antisemitismo di destra “ottiene un lasciapassare”

A novembre è stato rivelato che un ex docente di Kingsborough e di altre istituzioni della CUNY è un nazionalista bianco ed è stato un frequente co-conduttore di un podcast con il notorio neonazista Richard Spencer.

Spencer ha detto in un’occasione che si rivolge a Israele per guida e ha fatto riferimento al suo desiderio di uno stato etnico europeo in America del Nord come a “sionismo bianco”.

Amministratori del college hanno dichiarato al gruppo Right Wing Watch [Osservatorio della destra] che il professor Joshua Dietz “non lavora attualmente per Kingsborough” e non hanno detto se il college era a conoscenza della sua ideologia quando vi era impiegato.

Kingsborough non ha risposto alle richieste di commenti da parte di Electronic Intifada.

Quando Alessandrini e altri hanno cominciato a chiedere risposte riguardo alla posizione di Dietz presso il college, egli ha detto che la presidente di Kingsborough, Claudia Schrader, li ha criticati come “non professionali” e “non collegiali”.

È indicativo del clima attuale che accuse contro professori di sinistra siano “prese sul serio e perseguite quanto più duramente possibile” mentre “l’antisemitismo di destra è semplicemente cancellato del tutto dalla conversazione”, ha detto Alessandrini.

Le minacce legali, ha detto, hanno determinato paura di discutere di qualsiasi questione personale: il Lawfare Project “ha scoperto che le minacce di una causa legale, nel clima attuale, che ci siano o no basi per essa, che qualcuno ritenga o no che possa essere vinta, sono una cosa realmente potente oggi”.

È inaccettabile in un luogo come la CUNY che non ci sia stata una reazione più forte”, ha aggiunto Alessandrini.

Contrastare le minacce

Kingsborough non è la sola istituzione di New York nel mirino degli attacchi della lobby israeliana e di pressioni di donatori che vogliono proteggere Israele da critiche.

In precedenza in questo mese un insegnante di storia delle superiori, JB Brager, è stato licenziato dal suo posto presso la Ethical Culture Fieldston School del Bronx per tweet critici di Israele e del sionismo.

In una lettera pubblicata martedì sul The New York Times Brager ha scritto di “non credere che sia diritto di una qualsiasi sigla o fazione della comunità ebrea dichiararsi opinione prevalente”.

Non c’è un solo modo di essere ebrei e il sionismo è sempre più riconosciuto come una politica di fatto razzista. Io sono un orgoglioso insegnante ebreo antisionista e appartengo alla mia classe scolastica”, ha aggiunto Brager.

Quasi 80 leader spirituali ebrei hanno condannato il licenziamento di Brager e hanno sollecitato la scuola a riassumerlo. “È irresponsabile e pericoloso fare una cosa sola delle critiche di Israele e dell’antisemitismo”, dicono i leader.

Gli insegnanti non dovrebbero aver timore di perdere il posto per criticare Israele o semplicemente per insegnare riguardo ai diritti umani dei palestinesi. Questo non è un ambiente che contribuisce all’apprendimento”, ha detto Radhika Sainath, capo dello staff legale del gruppo per i diritti civili Palestine Legal, che sta offrendo assistenza legale a Brager.

Nel giugno del 2018 una scuola privata d’élite di New York ha cancellato un corso di un insegnante di storia sulla Palestina, inducendo l’insegnante veterano, che è ebreo, a dimettersi.

Un altro insegnante della stessa scuola è stato punito dopo aver apposto sulla porta della sua classe i nomi dei palestinesi colpiti dall’esercito israeliano.

Assistiti dall’American Jewish Committee, un importante gruppo lobbistico israeliano, genitori della Riverdale Country School hanno diffamato insegnanti quali antisemiti e suprematisti bianchi. Una persona risulta aver evocato il movimento #MeToo, paragonando gli insegnanti a predatori sessuali.

Alessandrini ha detto che dopo il decreto presidenziale di Trump e le montanti minacce della lobby israeliana, è imperativo che le amministrazioni dei college sostengano gli studenti e il loro diritto di organizzarsi.

Anche il corpo docente “ha una quantità di auto-organizzazione da realizzare”, ha aggiunto.

Quelli di noi che oggi sono di ruolo e hanno una relativa sicurezza istituzionale dovrebbero cercare di creare una rete per proteggere i professori non di ruolo, gli assistenti e i laureandi che vogliono organizzarsi per i diritti dei palestinesi”.

Parte di tale lavoro organizzativo consisterebbe nel condurre ricerche su gruppi quali Lawfare Project e nell’informare gli amministratori universitari circa le loro intenzioni, anziché assumere posizioni difensive.

Ricordo i giorni realmente iniziali del movimento BDS, quando stava appena decollando”, ha detto.

Se mi aveste detto all’epoca che il presidente degli Stati Uniti avrebbe fatto valere il suo peso su questo, scrivendo un decreto presidenziale, vi avrei detto che eravate pazzi, che sarebbe stato sorprendente se si fosse potuti arrivare a quel punto. Ma è successo”.

Ciò ha avuto a che fare con l’effetto avuto dalle campagne BDS, ha affermato Alessandrini.

Ma ha anche a che fare con il fatto che il movimento BDS fa parte di movimenti globali della società civile “che stanno spaventando quelli al potere. E se stiamo facendo questo, stiamo facendo il nostro lavoro. Questa non è una cattiva notizia”.

Nora Barrows-Friedman è redattrice associata di The Electronic Intifada.

 

tratto da: Z NET ITALY