Sciopero generale indetto dai palestinesi in Cisgiordania per i sei uccisi da Israele

Un'immagine dello sciopero generale in tutta la Cisgiordania.
image_pdfimage_print

Redazione di Palestine Chronicle

25 ottobre 2022 PalestineChronicle

The New Arab ha riferito dello sciopero generale indetto dai movimenti politici palestinesi nella Cisgiordania occupata. Aziende e istituzioni sono state chiuse in risposta all’appello allo sciopero in tutte le principali città della Cisgiordania, inclusa Ramallah.

“Appena è arrivata la notizia del raid israeliano, molti di noi a Jenin si sono diretti a Nablus per stare a fianco della nostra gente”, ha detto a The New Arab Atta Abu Rmeileh, segretario della fazione di Fatah nel campo profughi di Jenin.

“All’ospedale di Rafidia, dove è stato portato Wadee al-Hawah, c’era una gran folla di persone tra cui molti membri delle forze di sicurezza palestinesi, tutti mobilitati per contrastare qualsiasi tentativo delle forze di occupazione di raggiungere l’ospedale”, ha commentato Abu Rmeileh.

Nel frattempo alcuni combattenti palestinesi hanno attaccato i posti di blocco israeliani di Salem e Jalamah fuori Jenin. In una dichiarazione la Brigata Jenin ha affermato che molti suoi membri hanno aperto il fuoco contro le postazioni israeliane a sostegno di “ Lions’Den” [Fossa dei Leoni [gruppo di resistenza palestinese a Nablus, ndt.].

Altre sparatorie contro le forze israeliane sono state segnalate al posto di blocco di Qalandia e fuori dalla città di Abu Dis, vicino a Gerusalemme.

In una dichiarazione rilasciata domenica il gruppo Fossa dei Leoni ha minacciato Israele di ulteriori azioni armate contro i suoi soldati.

“Estendi ora il tuo assedio, scatena i tuoi droni e le tue spie perché abbiamo pronto il fuoco per te”, si legge nella dichiarazione.

La dichiarazione di Fossa dei Leoni ha fatto seguito all’uccisione del 33enne Tamer Kilani in un’esplosione all’interno della città vecchia di Nablus. Il gruppo ha accusato Israele di essere responsabile dell’omicidio, dopo aver definito Kilani “uno dei combattenti più coraggiosi”.

(traduzione dall’inglese di Luciana Galliano)