Il bilancio delle morti del genocidio di Gaza è stato rivisto al rialzo: ora supera le 680.000 unità, di cui quasi mezzo milione di bambini.

Il funerale di bambini uccisi dai bombardamenti aerei
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Skwawkbox,

12 settembre 2025, The Canary

Come già riferito in un precedente articolo, il numero delle persone uccise durante la guerra genocida di Israele contro i civili a Gaza supera di molto le cifre fornite dai media durante gli ultimi quasi due anni. Erano 450.000 all’inizio dell’estate, quasi tutti civili, secondo i dati dello stesso esercito israeliano.

Ma l’ultima analisi pubblicata nella rivista di medicina The Lancet rivela un bilancio molto maggiore, in cui la proporzione di minori tra le vittime del terrorismo israeliano è anche maggiore delle precedenti stime che lo ponevano al 50 percento.

La campagna genocida di Israele vede aumentare il bilancio dei morti

Nella totale distruzione di Gaza compiuta da Israele ci sono circa 120.000 corpi ancora non recuperati e quindi non inclusi nei conteggi ufficiali delle persone decedute, ma l’impatto della carestia e delle malattie dopo che per mesi Israele ha bloccato l’ingresso di generi alimentari e medicinali essenziali ha ormai superato i numeri di coloro che sono stati assassinati violentemente dall’occupazione.

Uno studio di The Lancet basato sulla carneficina compiuta durante i primi nove mesi del massacro di Gaza da parte di Israele ha stabilito che il numero totale di morti violente fino ad aprile 2025, quasi cinque mesi fa, era di 136.000 persone. The Lancet ha inoltre stimato che ad ogni morte causata direttamente dalla violenza corrispondano almeno altre quattro morti ‘indirette’ causate dalla carestia, dalle malattie e da altre cause collegate al genocidio. Anche considerando questa cifra “al ribasso”, alle 136.000 morti violente fino ad aprile corrispondono altri 544.000 palestinesi morti a causa delle privazioni imposte.

Questo significa che il bilancio totale di morti causate dal genocidio israeliano fino ad ora raggiungerebbe la sconvolgente cifra di 680.000 persone, al 25 aprile di quest’anno, diventate molte di più dopo altri cinque mesi di omicidi di massa e carestia.

Inoltre, come ha notato l’avvocato Ali Jamal Awad, secondo lo studio di The Lancet il numero di bambini uccisi corrisponde a una percentuale molto maggiore del cinquanta percento stimato in precedenza.

Il 3 settembre 2025 il dottor Gideon Polya e il professor Richard Hill hanno calcolato il numero totale di morti a Gaza dal 7 ottobre.

Mi tremano le dita mentre lo scrivo.

In base a tutti i dati raccolti, il bilancio di morti a Gaza è di almeno 680.000.

Ma anche peggio, 380.000 sono bambini sotto i cinque anni, 99.000 hanno cinque o più anni, 63.000 sono donne e 138.000 sono uomini.

Israele ha dato inizio al genocidio a Gaza dopo aver accusato i combattenti palestinesi di avere decapitato e messo nel forno dei bambini il 7 ottobre del 2023. Nulla di questo era vero. Ma lo stato terrorista ha compiuto un massacro di bambini di una portata che si vorrebbe inconcepibile, e più di dieci volte maggiore dei “63.000” che la BBC e altri media del Regno Unito continuino ad usare, un numero già orrendo ma che non si avvicina nemmeno alla realtà dei fatti.

(Traduzione dall’inglese di Federico Zanettin