Il BDS afferma che Carrefour lascia il Bahrain e il Kuwait per la pressione del boicottaggio

Un'azione di boicottaggio in Francia contro Carrefour. Foto:Ameer Alhalbi – Anadolu Agency
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Redazione di MEMO

23 settembre 2025 – Middle East Monitor

Lunedì il Comitato Nazionale Palestinese del movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) ha affermato che il gigante francese del commercio Carrefour ha abbandonato completamente il Bahrain e il Kuwait sotto la pressione di continue campagne di boicottaggio.

Secondo una dichiarazione del BDS, le attività di Carrefour in entrambi i Paesi – gestite dall’Emirati Majid Al Futtaim Group – sono state interrotte dopo aver subito “pesanti perdite finanziarie” e un danno di reputazione collegati alla complicità in azioni israeliane contro i palestinesi.

La campagna globale di boicottaggio contro Carrefour è stata lanciata nel dicembre 2022, dopo la rivelazione che Carrefour Israele ha fornito cibo e pacchi regalo ai soldati israeliani e ha organizzato raccolte fondi a loro favore. Il BDS ha anche accusato la catena di aver avviato la collaborazione con banche e società tecnologiche israeliane coinvolte in violazioni dei diritti umani.

La campagna #LetsBoycottCarrefour da allora si è estesa in tutto il mondo arabo ed oltre, con proteste, petizioni, impegni pubblici, iniziative culturali e mobilitazioni online. Nonostante le restrizioni in alcuni Paesi, secondo il movimento, le azioni dal basso si sono intensificate.

Il movimento BDS ha anche citato dati economici, affermando che i profitti netti del gruppo Carrefour nel 2024 si sono ridotti del 50% rispetto al 2023, mentre Majid Al Futtaim ha riferito il 47% di perdite nei profitti al dettaglio a causa della riduzione della fiducia dei consumatori in mercati come la Giordania, il Marocco, l’Egitto, la Tunisia, il Bahrain, il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)