Israele arresta due bambini palestinesi a Hebron con l’accusa di “spionaggio”

Il fermo immagine del video sui bambini arrestati "per spionaggio". Foto: (X/Screengrab)
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Mera Aladam

1 ottobre 2025 – Middle East Eye

Un residente afferma che i bambini, di cinque e sei anni, “vivono ora nella paura” dopo il loro rilascio

Lunedì le forze israeliane hanno arrestato due bambini palestinesi sospettati di “spionaggio” nella Città Vecchia di Hebron a sud della Cisgiordania occupata.

I bambini, di cinque e sei anni, sono stati trattenuti per 30 minuti prima di essere rilasciati dopo l’intervento di abitanti palestinesi e attivisti stranieri.

Le forze israeliane hanno arrestato i bambini sostenendo che stessero spiando una casa occupata da un colono israeliano.

L’agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che i bambini palestinesi stavano invece giocando a calcio vicino a casa loro.

Parlando all’agenzia Anadolu Badr al-Tamimi, abitante del quartiere di Ain al-Askar vicino alla Moschea Ibrahimi, ha affermato che i bambini erano in preda al panico durante l’incidente, aggiungendo che “ora vivono nella paura”.

“Le forze di occupazione stavano eseguendo lavori di ristrutturazione in una casa che avevano sequestrato poco tempo fa”, ha spiegato, esprimendo shock per le accuse rivolte ai due bambini.

“I bambini, senza volerlo, si sono fermati davanti alla casa mentre la porta era aperta. Le forze di occupazione hanno affermato che si trattava di spionaggio.”

In un filmato che circola online si vedono i due bambini piangere mentre si tengono per mano durante il loro arresto da parte di un soldato israeliano armato.

Un altro video mostra abitanti del posto circondati dalle forze israeliane mentre cercano di ragionare con loro, ma vengono subito cacciati via.

In un post su X l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nella Palestina occupata ha affermato che la detenzione di bambini dimostra la “crudele realtà quotidiana sul campo per i palestinesi”.

“I diritti dei bambini palestinesi alla vita, alla salute, all’istruzione, alla libertà di movimento e ad altri diritti vengono negati quotidianamente. Ogni giorno i bambini vengono uccisi, feriti o arbitrariamente detenuti dalle forze israeliane nei Territori Palestinesi Occupati (TPO)”, si legge nella dichiarazione.

I palestinesi nei Territori Occupati sono da tempo soggetti a severe restrizioni, coprifuoco e arresti.

Da quando il genocidio a Gaza è iniziato quasi due anni fa, l’assedio in Cisgiordania non ha fatto altro che intensificarsi, con arresti di massa e campagne di detenzione che sono diventati una realtà quasi quotidiana per i palestinesi, compresi i bambini.

Più di 20.000 bambini sono stati uccisi dagli attacchi israeliani a Gaza dall’ottobre 2023.

(traduzione dall’inglese di Giuseppe Ponsetti)