Redazione di MEMO
4 marzo 2026 – Middle East Monitor
Il direttore della Commissione Palestinese per la Resistenza al Muro ed alle Colonie, Moayad Shaaban, ha affermato che a febbraio l’esercito ed i coloni israeliani hanno portato a termine un totale di 1.965 attacchi, continuando la serie di violenze in corso da parte dello Stato di occupazione contro il popolo palestinese, le sue terre e proprietà.
Nel rapporto mensile della commissione, pubblicato martedì dall’agenzia di notizie palestinese WAFA, Shaaban ha spiegato che l’esercito israeliano ha effettuato 1.454 attacchi, mentre i coloni 511.
Ha aggiunto che la maggioranza degli attacchi sono stati concentrati nel governatorato di Hebron con 421 incidenti, seguito da quello di Nablus con 340, di Ramallah e di al-Bireh con 320 e da Gerusalemme con 210.
Ha detto che gli attacchi hanno incluso assalti fisici, sradicamento degli alberi, incendio dei campi, confisca delle proprietà, demolizione di case e strutture agricole. Ha aggiunto che le forze israeliane hanno continuato a chiudere grandi aree di territorio palestinese con la scusa della sicurezza, mentre ai coloni è stato consentito di espandere le loro attività.
Shaabam ha affermato che queste crescenti violazioni confermano che ciò che sta succedendo non sono incidenti isolati ma, piuttosto, una metodologia organizzata che ha l’obiettivo di svuotare la terra dai suoi proprietari e imporre un sistema complessivo razzista di insediamento.
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)


