L’esercito israeliano si ritira da Hebron dopo una operazione durata dieci giorni

Un palestinese di Hebron osserva i danni della sua casa provocati dall'esercito israeliano che si è ritirato dopo 10 giorni di occupazione . Foto: Reuters/Mussa Qawasma

Redazione di MEMO

2 novembre 2026 – Middle East Monitor

L’esercito israeliano ha avviato l’operazione il 23 ottobre dopo che un attacco armato è stato attribuito a due palestinesi. Due soldati israeliani sono stati uccisi e tre altri feriti, mentre le forze israeliane hanno ucciso i due presunti aggressori.

[L’agenzia di notizie turca] Anadolu riferisce che lunedì le autorità locali hanno affermato che l’esercito israeliano si è ritirato da Hebron, città della Cisgiordania, interamente occupata dopo un assedio e una operazione militare durata 10 giorni.

Il governatore di Hebron Khaled Dudin ha detto che le forze di sicurezza palestinesi hanno riguadagnato il controllo in città dopo il ritiro israeliano.

Dudin ha affermato che le famiglie obbligate a lasciare le loro case durante le operazioni avrebbero potuto cominciare a tornare, mentre le autorità e le forze di sicurezza stavano monitorando gli sviluppi per assicurare un ritorno sicuro.

L’esercito israeliano ha avviato l’operazione il 23 ottobre dopo che un attacco armato è stato attribuito a due palestinesi. Due soldati israeliani sono stati uccisi e tre altri feriti, mentre le forze israeliane hanno ucciso i due presunti aggressori.

Durante l’operazione le forze israeliane hanno imposto restrizioni a Hebron e nei villaggi circostanti, sequestrato case nei quartieri di Jalda e Ain Deir Baha e ne hanno usate alcune come postazioni militari.

Secondo il governatorato di Hebron, più di 3.300 palestinesi sono stati espulsi o colpiti in altro modo, mentre 15 case e strutture sono state demolite.

Le autorità hanno anche riferito di danni alle infrastrutture, alle imprese e alle attività educative durante l’operazione.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)