Redazione di Palestine Chronicle
22 aprile 2025 Palestine Chronicle
Yoav Gallant sostiene che la foto utilizzata per rivendicare la scoperta di un enorme tunnel a Gaza sia stata messa in scena per ritardare un accordo sui prigionieri ed esagerare le minacce militari.
L’ex Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ammesso che una foto ampiamente diffusa rilasciata dall’esercito israeliano, che sembra mostrare un grande tunnel nel Corridoio di Filadelfia, vicino al confine tra Gaza e l’Egitto, è un falso.
Secondo l’Israeli Broadcasting Corporation (KAN), Gallant ha affermato che il presunto tunnel non è mai esistito. Ciò che è stato effettivamente scoperto è una trincea profonda pressapoco un metro.
Ha affermato che la foto è stata utilizzata per supportare le affermazioni sull’esistenza di tunnel lungo il corridoio, per esagerare l’importanza strategica della Strada di Filadelfia e fondamentalmente per bloccare i progressi su un accordo di scambio di prigionieri.
La foto in questione è stata diffusa per la prima volta lo scorso agosto dai media israeliani, che l’hanno descritta come la prova di un enorme tunnel a più livelli che sarebbe stato costruito da gruppi di resistenza palestinesi.
All’epoca, è stata salutata come una scoperta importante: un tunnel a tre piani, che si era detto facesse parte di una vasta rete sotterranea e che avrebbe lasciato di stucco le truppe israeliane.
Gallant ha ora rivelato che la foto aveva un fine politico: sottolineare la presunta minaccia rappresentata dal Corridoio di Filadelfia e giustificare azioni militari con il pretesto di ostacolare il contrabbando di armi, nonostante l’affermazione fosse infondata.
In realtà il “tunnel” mostrato nell’immagine era un normale canale di drenaggio e il veicolo militare nella foto era stato posizionato semplicemente per accentuare l’illusione.
Al momento della pubblicazione della foto il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva insistito sul fatto che l’esercito non si sarebbe ritirato dal Corridoio di Filadelfia, nonostante l’opposizione all’interno delle istituzioni militari e di sicurezza israeliane.
“Non faremo marcia indietro sulla nostra richiesta riguardo al Corridoio di Filadelfia e non mi interessa la posizione dei servizi di sicurezza”, avrebbe dichiarato Netanyahu durante un incontro con le famiglie delle soldatesse.
(traduzione dall’inglese di Aldo Lotta)


