Redazione di MEMO
8 aprile 2026 – Middle East Monitor
Martedì l’Associazione dei Giornalisti Palestinesi ha affermato in una dichiarazione che durante il mese di marzo Israele ha commesso 53 violazioni contro i suoi membri, inclusi due assassinii.
Il Comitato Libertà dell’Associazione ha detto in una dichiarazione che “ha documentato un totale di 53 crimini e violazioni” contro giornalisti palestinesi da parte dell’esercito israeliano. Questi includono due morti, 12 casi di detenzione o impedimento a coprire gli eventi, otto incidenti con obiettivi diretti di gas lacrimogeni e granate stordenti e otto casi di assalti fisici.
Il Comitato ha anche riportato sette casi di confisca o distruzione di equipaggiamenti giornalistici, sei arresti, quattro irruzioni nelle case di giornalisti, due casi di minacce verbali e due casi di interrogatori.
Ha affermato che mirare a giornalisti palestinesi, inclusi uccisioni, arresti e assalti fisici, riflette “un crescente modello di serie violazioni che diventano crimini gravi.”
Il comitato ha chiesto alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite, alla Federazione Internazionale dei Giornalisti, a tutte le organizzazioni per i diritti umani e dei mezzi di comunicazione di prendere “immediate e concrete iniziative” per assicurare la protezione dei giornalisti palestinesi, avviare inchieste indipendenti internazionali e ritenere i colpevoli responsabili, al fine di terminare ciò che viene descritta come una politica di impunità.
Secondo dati pubblicati sul sito web dell’Associazione, dall’inizio della guerra contro Gaza nell’ ottobre 2023 sono stati uccisi 260 giornalisti e altri 550 sono stati feriti. Aggiunge che 39 giornalisti rimangono in carcere e 150 organizzazioni mediatiche sono state distrutte.
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)


