Redazione di Middle East Monitor
13 settembre 2024 – Middle East Monitor
Ieri un rapporto redatto da Start-Up Nation Central [ong israeliana che fornisce servizi alle imprese innovative e ne agevola l’accesso a finanziamenti, ndt.] ha rivelato che il 49% delle società israeliane ad alta tecnologia ha riscontrato una perdita di investimenti dall’inizio della guerra contro Gaza del 7 ottobre, mente il 48% degli investitori si aspetta che le quotazioni delle azioni scendano il prossimo anno.
Il rapporto indica che la situazione è particolarmente critica nel nord del Paese, dove ha sede il 69% delle società ad alta tecnologia. Un’altra indagine su circa 60 imprese tecnologiche del nord ha evidenziato che solo il 45% è completamente operativo, il 41% ha spostato le proprie attività nella zona centrale di Israele e il 20% sa già che non tornerà al nord.
Il rapporto testimonia la bassa fiducia tra le aziende e gli investitori nella capacità del governo israeliano di sviluppare piani di recupero, con più dell’80% delle società e il 74% degli investitori che dubitano della capacità del governo di assistere il settore ad alta tecnologia.
Secondo il rapporto, le società ad alta tecnologia sono state in grado di raccogliere quest’anno 7,8 miliardi di dollari in investimenti, il 4% in meno rispetto agli investimenti raccolti lo scorso anno.
Sempre secondo il rapporto il valore di fusioni e acquisizioni quest’anno ammonta a 9,6 miliardi di dollari, un miliardo in meno rispetto allo scorso anno.
Più del 50% delle società crede che la situazione migliorerà il prossimo anno e il 72% degli investitori crede che le società ad alta tecnologia continueranno a crescere nonostante le difficoltà economiche provocate dalla guerra contro Gaza.
Nel rapporto si afferma che “a causa dell’incertezza causata dal conflitto in corso e della politica economica del governo israeliano, che è generalmente ritenuta dannosa, il settore della tecnologia non ne risulta affatto immune.”
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)


