Il servizio di soccorso afferma che Israele ha liberato un soccorritore di Gaza che era scomparso dopo l’attacco mortale ai medici

Asaad-Al-Nsasrah, membro dello staff della Mezzaluna Rossa.
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Redazione di MEMO

29 aprile 2025 – Middle East Monitor

Secondo l’agenzia Reuters, oggi la Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS) ha affermato che le forze di occupazione israeliane hanno liberato un soccorritore palestinese che era scomparso verso fine marzo quando 15 operatori umanitari erano stati uccisi dai soldati a Gaza mentre stavano rispondendo ad una chiamata.

Il membro della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS) Asaad Al-Nsasrah era scomparso dopo che 15 paramedici ed altri soccorritori erano stati colpiti a morte il 23 marzo in tre diverse sparatorie nello stesso luogo vicino alla città di Rafah nel sud della Striscia di Gaza. Un filmato della scena mostra i soldati dell’occupazione israeliana aprire il fuoco indiscriminatamente mentre i soccorritori arrivavano sul posto.

I 15 sono stati seppelliti in una fossa poco profonda, vicino ai loro veicoli distrutti, dove i loro corpi sono stati trovati una settimana dopo da funzionari delle Nazioni Unite e della PRCS.

Le forze di occupazione hanno appena rilasciato il medico Asaad Al-Nsasrah, che era stato incarcerato il 23 marzo 2025 mentre stava svolgendo il suo compito umanitario durante il massacro del team medico nell’area Tel Al-Sultan del Governatorato di Rafah,” ha affermato la PRCS in un post su X (precedentemente Twitter, Ndt.).

L’esercito israeliano non ha commentato subito dopo l’evento.

L’esercito inizialmente ha mentito nella sua ricostruzione degli eventi, dichiarando che i soldati avevano aperto il fuoco su veicoli che si erano avvicinati “in modo sospetto” nel buio senza luci o segni distintivi. Ma il video recuperato dallo smartphone di uno degli uomini uccisi e pubblicato dalla PRCS mostrava i soccorritori nelle loro uniformi, ambulanze chiaramente segnalate e camion dei pompieri con le loro luci accese mentre venivano prese di mira dai soldati.

Il 20 aprile l’esercito israeliano ha affermato che una revisione dell’uccisione dei soccorritori a Gaza ha rilevato che sono stati fatti “molti errori professionali”. Ha affermato che il vice-comandante, un riservista che ricopriva il ruolo di comandante sul campo, sarebbe stato rimosso dal suo ruolo per aver fornito un rapporto incompleto e non accurato e ha aggiunto che il comandante sarebbe stato formalmente ammonito.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)