Israele destina 37 milioni di dollari allo sviluppo del presunto patrimonio culturale e storico ebraico in Cisgiordania nel contesto di una intensificata espansione delle colonie

Il ministro Belzalel Smotrich, autore dell'aggravamento della colonizzazione in Cisgiordania. Foto: Kobi Wolf/Bloomberg/ Getty Images
image_pdfimage_print

Redazione di MEMO

4 agosto 2026 – Middle East Monitor

[L’agenzia di notizie turca, ndt.] Anadolu riferisce che, nel contesto di una intensificata espansione delle colonie illegali nel territorio occupato, martedì il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich ha annunciato l’allocazione di 37 milioni di dollari per lo sviluppo di siti dell’eredità culturale e storica ebraica in Cisgiordania.

Per la prima volta nella storia 113 milioni di shekel (32,55 milioni di euro) saranno destinati per sviluppare più di 70 siti dell’eredità culturale e storica in Giudea e Samaria,” ha detto Smotrich sul social media statunitense X, usando i termini biblici israeliani per la Cisgiordania.

Smotrich, leader del partito di estrema destra Sionismo Religioso, non ha specificato i siti cui è destinato il finanziamento.

A maggio la Knesset [il parlamento israeliano, ndt.] ha approvato in prima lettura una legge per istituire la cosiddetta “Autorità per il patrimonio culturale e storico in Giudea e Samaria” che inserirebbe siti romani, bizantini e dell’epoca delle crociate sotto il controllo del ministero del Patrimonio storico e culturale.

La legge permette la confisca e l’acquisto di proprietà relative a tali siti, sollecitando ad avvertire l’Autorità Palestinese che la misura intende espandere il controllo israeliano e aggravare l’attività di colonizzazione nel territorio occupato palestinese.

Secondo Smotrich da quando il governo del primo ministro Benjamin Netanyahu è entrato in carica nel tardo 2022 sono stati approvati in Cisgiordania 104 colonie illegali e 160 avamposti.

Secondo i dati palestinesi, circa 750.000 occupanti vivono in 156 colonie illegali e 360 avamposti nella Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est.

La risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU n. 2334 adottata nel 2016 dichiara che le colonie israeliane nel territorio occupato a partire dal 1967, inclusa Gerusalemme Est, “non hanno validità legale” e costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale.

​​​​​​​In un fondamentale parere consultivo a luglio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato che l’occupazione israeliana del territorio palestinese è illegale e ha chiesto l’evacuazione di tutte le colonie in Cisgiordania e a Gerusalemme Est.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)