La Francia vieta ufficialmente la partecipazione israeliana alla fiera della difesa Eurosatory

Lo stand di Elbit Systems nota fabbrica israeliana nella fiera Eurosatory del 2022. Foto: EMMANUEL DUNAND/AFP
image_pdfimage_print

Redazione di MEMO

2 giugno 2026 – Middle East Monitor

La Francia ha deciso di proibire la partecipazione ufficiale israeliana alla prossima fiera della difesa Eurosatory a Parigi, una scelta che ha attirato critiche da parte di Israele.

Secondo il ministero francese della Difesa la decisione blocca la creazione di un padiglione ufficiale nazionale israeliano ed esclude la partecipazione agli eventi della fiera dei rappresentanti del governo israeliano.

Il ministero ha affermato che le società della difesa israeliane avranno ancora il permesso di esporre certe tecnologie per la difesa aerea. Tuttavia lo show di armi offensive e dei sistemi militari offensivi rimarranno proibiti.

In risposta il ministero israeliano della Difesa ha descritto la decisione francese come “vergognosa e riprovevole.” Il ministro ha detto che la misura è stata motivata da considerazioni politiche e commerciali e ha sostenuto che ad Israele sono state imposte restrizioni che non sono applicate ad altre Nazioni partecipanti.

Secondo il ministero israeliano la decisione costituisce un allontanamento dalle pratiche normalmente seguite dalle fiere internazionali della difesa e corrisponde ad un trattamento discriminatorio dei partecipanti israeliani.

Il ministero ha inoltre affermato che la Francia sta agendo contro i principi che auspica pubblicamente e ha osservato che i sistemi militari israeliani sono stati usati contro quelli che vengono descritti come organizzazioni terroristiche e attori ostili che minacciano la sicurezza regionale.

La disputa segue un periodo di crescente tensione tra Parigi e Tel Aviv. Secondo il ministero della Difesa israeliano in aprile Israele ha sospeso gli acquisti per la difesa e le transazioni relative alla difesa che coinvolgono la Francia, citando politiche francesi che, ha detto, hanno danneggiato gli interessi di sicurezza israeliani, incluse le restrizioni relative alle operazioni militari che riguardano l’Iran.

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)