Il Brasile rifiuta la nomina di un nuovo ambasciatore israeliano

Il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva. Foto:Cristobal Basaure Araya/SOPA Images/LightRocket via Getty Images]
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Redazione di MEMO

26 agosto 2025 – Middle East Monitor

Il Brasile, con un’iniziativa che riflette le tensioni in corso tra le due parti, ha rifiutato la nomina di Gali Dagan come nuovo ambasciatore d’Israele, lasciando la posizione vacante dalla partenza del suo predecessore.

La decisione segue una serie di di nette prese di posizione di Brasilia contro Tel Aviv, tra cui il ritiro a luglio dalla International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) e la decisione di unirsi al Sudafrica nella causa presso la Corte Internazionale di Giustizia in cui accusa Israele di commettere un genocidio a Gaza.

Il quotidiano ebraico Maariv ha riferito che il Brasile ha ignorato la richiesta israeliana di accreditare Dagan, che ha precedentemente svolto il ruolo di ambasciatore in Colombia. Ciò ha determinato il fatto che il ministro degli Esteri israeliano ritirasse formalmente la sua candidatura. Come risultato, le relazioni bilaterali saranno condotte ad un livello diplomatico più basso.

Un portavoce del ministero degli Esteri israeliano ha affermato: “L’approccio ostile mostrato dal Brasile verso Israele dal 7 ottobre si è aggravato dopo che il presidente Lula ha paragonato le azioni di Israele ai crimini nazisti.”

Nel frattempo il Brasile ha rimandato il suo ambasciatore a Tel Aviv dopo averlo richiamato per consultazioni a febbraio 2024 riguardo una dura controversia diplomatica. Maariv ha osservato che “la crisi nelle relazioni israelo-brasiliane è entrata in una nuova fase.”

(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)