In Israele un palestinese detenuto muore e mostra segni di tortura

Saber Amitel di 21 anni morto in carcere. Foto: Haaretz
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Redazione di Middle East Eye

22 giugno 2026 MiddleEastEye

Famiglia e avvocati affermano di aver visto gravi ematomi sul corpo del ventunenne dopo la sua morte all’ospedale di Barzilai, avvenuta dopo settimane nelle prigioni dello Shin Bet

Un palestinese cittadino di Israele, detenuto dall’agenzia di sicurezza interna Shin Bet, è morto in ospedale dopo essere stato trovato privo di sensi nella sua cella. La famiglia e i suoi avvocati hanno riferito di aver riscontrato gravi ematomi sul suo corpo. Secondo un articolo di Haaretz Saber Amitel, 21 anni, era stato arrestato all’inizio di questo mese e trasferito nel carcere di Shikma ad Ashkelon, dove gli era stato negato ogni contatto con un avvocato. Era sospettato di traffico d’armi.

La polizia ha comunicato ai suoi avvocati e alla famiglia che avrebbe tentato il suicidio.

Alla famiglia e al suo team legale è stato permesso di fargli visita solo dopo che Haaretz ha chiesto informazioni sul caso.

Quando l’8 giugno i suoi avvocati lo hanno visitato all’ospedale Barzilai hanno riscontrato gravi ematomi sul suo corpo, secondo quanto riportato da Haaretz.

È deceduto il 20 giugno. Il suo corpo è stato trasferito al Centro Nazionale di Medicina Legale in attesa di ulteriori accertamenti.

La famiglia si è rifiutata di autorizzare l’autopsia per motivi religiosi, e dunque si prevede che verrà effettuato solo un esame esterno.

Amitel, residente nel Negev, non aveva precedenti penali e lavorava come fabbro e saldatore in una fonderia.

Suo padre Odeh ha dichiarato ad Haaretz che il figlio si era recato a Beersheba il giorno dell’arresto e poi era scomparso.

La famiglia lo aveva cercato per due giorni prima di denunciarne la scomparsa alla polizia, e a quel punto le è stato comunicato che era stato arrestato.

“Siamo arrivati ​​al Centro Medico di Barzilai e lo abbiamo trovato attaccato a tutte le macchine. Era come un vegetale; il suo cervello non funzionava”, ha detto Odeh ad Haaretz.

“Il personale medico ci ha detto che era arrivato in quelle condizioni”, ha aggiunto. “Era sotto sorveglianza e ammanettato. Da ragazzo sano, arrestato che camminava sulle sue gambe, è finito in questo stato”.

Odeh ha respinto l’ipotesi che suo figlio si sia tolto la vita. “Saber non è mai stato fermato. Ho cresciuto un bravo ragazzo, gentile e tranquillo. Non ha mai fatto del male a nessuno”, ha affermato.

“Mi hanno portato via un ragazzo sano solo per restituirmelo morto. In questo Paese non c’è più legge; le persone vengono uccise sotto tortura”.

“Nessun precedente penale”

Gli avvocati di Amitel hanno presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale Distrettuale di Beersheba chiedendo un’inchiesta giudiziaria sulle circostanze della sua morte, contro il Servizio Penitenziario Israeliano, lo Shin Bet, alla polizia e il Centro medico Barzilai.

Stanno inoltre cercando i filmati delle telecamere di sorveglianza del carcere di Shikma, i registri di servizio e i documenti medici.

“È inconcepibile che la polizia e lo Shin Bet abbiano arrestato un giovane, sano di corpo e di mente, incensurato, che lavorava da tempo in una fabbrica per mantenere la famiglia, e lo abbiano restituito alla famiglia da morto”, hanno dichiarato ad Haaretz i suoi avvocati Esther Bar Zion e Victor Ozen.

Il Servizio Penitenziario Israeliano ha affermato che non avrebbe commentato dettagli medici o personali riguardanti un detenuto e che “le circostanze sono al vaglio delle autorità competenti”.

Lo Shin Bet ha dichiarato che Amitel “è stato interrogato in conformità con la legge” e che il 7 giugno “è emerso che il detenuto avesse tentato il suicidio nella sua cella”, dopo di che è stato trasferito in ospedale.

Dall’inizio del genocidio a Gaza nell’ottobre 2023 almeno 100 prigionieri palestinesi sarebbero morti sotto la custodia israeliana.

Tuttavia si ritiene generalmente che questa sia una sottostima e che la cifra reale potrebbe essere molto più alta.

(traduzione dall’inglese di Luciana Galliano)