“La più giovane influencer umanitaria” di Gaza uccisa in un attacco israeliano

L'undicenne Yakeen Hammad uccisa da un attacco aereo
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Nagham Zbeedat

27 maggio 2025 – Haaretz

Yaqeen Hammad, solo undicenne e anche lei coinvolta nella crisi umanitaria, si è conquistata un seguito condividendo video della sua attività come volontaria nell’opera di soccorso a Gaza

Venerdì scorso l’undicenne Yaqeen Hammad, un’attivista gazawi sulle reti sociali e volontaria negli interventi umanitari, è stata uccisa da un attacco aereo israeliano che ha colpito la sua casa a Deir al-Balah, nella zona centrale di Gaza. Hammad è una degli oltre 10 minori uccisi negli ultimi giorni durante gli attacchi israeliani intensificatisi in tutta la Striscia di Gaza.

Hammad ha condiviso con i suoi 103.000 follower su Instagram video che documentano il suo lavoro di volontaria nelle scuole, mense e associazioni assistenziali. Hammad ha postato in arabo e spesso i suoi post hanno incluso suo fratello, Mohammed Hammad, operatore umanitario i cui account sulle reti sociali, secondo giornalisti del posto, sono stati spesso bloccati.

Mohammed ha “gradualmente addestrato” Hammad a gestire la sua pagina Instagram, guidandola quando postava brevi video di sé stessa mentre aiutava a costruire case a Gaza, distribuiva cibo e denaro alle famiglie in stato di necessità e raccoglieva soldi per finanziare progetti comunitari nella Striscia. Ben presto Hammad è diventata un simbolo di speranza e innocenza.

https://archive.vn/o/Z7VIh/https://www.instagram.com/reel/DJqzsCEN88e/

In uno dei suoi ultimi video Yaqeen Hammad guarda la telecamera e dice: “Nonostante la guerra, nonostante il genocidio, noi siamo venuti qui a portare gioia ai bambini.”

Il fotogiornalista di Gaza Amr Tabash ha condiviso un video che presenta immagini di Hammad che lavora a progetti umanitari. Di fianco alle immagini ha scritto della determinazione di aggrapparsi alla speranza: “Yaqeen è stata martirizzata, eppure sicuramente nei nostri cuori rimane il fatto che i bambini di Gaza sono il cuore pulsante dell’umanità e un’immagine speculare del silenzio internazionale.”

Mohamad al-Kadri, un volontario di Medici Musulmani per l’Umanità, una ONG decentralizzata impegnata nelle zone in grave crisi come Gaza, ha condiviso su Facebook un commovente tributo alla giovane attivista.

“Era una bambina che ha portato nel cuore un amore per fare il bene, uno spirito di iniziativa, e ha dedicato la sua giovane energia per infondere speranza nei cuori di chi le stava accanto,” ha scritto il volontario canadese.

Al-Kadri ha sollevato la questione di quale colpa possa giustificare l’uccisione di una bambina che “voleva solo avere un impatto” sulla sua comunità e fungere da “luce in mezzo alle tenebre.”

Benché Hammad non ci sia più, ha detto, “lascia dietro di sé un impatto indelebile e un messaggio più forte di qualunque voce.” Nonostante la sua scomparsa, ha aggiunto, Hammad rimane “una figura di riferimento per i bambini, un simbolo di generosità e innocenza presa di mira dall’ingiustizia.”

Il corrispondente di Al Jazeera da Gaza Wael al-Dahdouh ha condiviso la notizia della morte di Hammad sottolineando che “nessuno è immune,” in riferimento alla giovane età della ragazzina e alla mancanza di ogni rapporto con una qualunque forma di belligeranza.

Ouena Collective, una ONG palestinese che opera nella Striscia di Gaza e con cui Hammad collaborava, non ha ancora emesso un comunicato sulla morte della giovane volontaria.

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)