Redazione di MEMO
15 settembre 2026 – Middle East Monitor
[L’agenzia turca di notizie] Anadolu riferisce che secondo una nuova analisi di UN Women [agenzia dell’ONU che si occupa dei diritti umani delle donne, Ndt.] pubblicata martedì le donne e le ragazze nella Cisgiordania occupata affrontano accresciuti rischi di violenze, deportazioni e restrizioni negli spostamenti.
Secondo la ricerca circa 83.200 nuclei familiari in Cisgiordania sono guidati da donne, il 40% delle quali riferisce di essere state deportate dalle loro case originarie, in confronto al 30% dei nuclei guidati da uomini.
Sofia Calltorp, responsabile dell’azione umanitaria di UN Women, afferma che le donne che hanno a carico il proprio nucleo familiare affrontano difficoltà nell’assicurare entrate, assistenza umanitaria e bisogni primari.
“Le donne che improvvisamente si ritrovano a guidare il loro gruppo familiare devono avere delle entrate, assicurare assistenza e proteggere le loro famiglie in condizioni estremamente difficili,” ha detto Calltorp.
Secondo la ricerca il 57% delle donne che guidano un nucleo familiare dicono di avere paura di essere arrestate rispetto al 76% degli uomini che hanno espresso la stessa preoccupazione.
Anche le restrizioni di movimento sono tra le principali preoccupazioni.
UN Women afferma che ci sono 925 ostacoli al movimento nella Cisgiordania, inclusi checkpoint, barriere stradali e trincee, il più alto livello registrato in venti anni.
Ogni donna che guida un nucleo familiare intervistata per la ricerca ha affermato di aver evitato i checkpoint, mentre circa nove su dieci hanno detto che i checkpoint le fanno sentire insicure.
Secondo la ricerca le restrizioni impattano sulla possibilità delle donne di trovare cibo e ottenere assistenza umanitaria, servizi essenziali e lavoro.
UN Women ha anche rilevato che una donna su cinque che guida un nucleo familiare ha riferito di aver paura della violenza di genere. Una donna su quattro ha detto di non aver ricevuto assistenza umanitaria.
Più della metà delle donne che guidano un nucleo con un familiare che soffre di una malattia cronica riferisce di bisogni economici non soddisfatti, mentre due terzi afferma di aver ottenuto un prestito e metà ha riferito di saltare i pasti.
L’analisi è basata su un sondaggio effettuato su circa 800 nuclei familiari in tutti gli 11 governatorati della Cisgiordania tra novembre e dicembre 2025.
UN Women ha chiesto la fine della violenza e delle restrizioni di movimento in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, ed anche misure di supporto per nuclei familiari guidati da donne.
L’esercito israeliano effettua frequenti incursioni nelle città, nei villaggi e campi profughi ovunque nella Cisgiordania occupata, che spesso includono perquisizioni nelle case, arresti e sparatorie, nel mezzo di accresciute tensioni da quando la guerra genocida israeliana contro la Striscia di Gaza è cominciata nell’ottobre 2023.
(traduzione dall’inglese di Gianluca Ramunno)
