24 agosto 2026-Middle East Eye
Parlamentari britannici esortano il Regno Unito a chiedere conto a Israele dopo l’attacco che ha ucciso 20 persone, tra cui giornalisti e personale medico.
Un’inchiesta del quotidiano The Independent ha rivelato che Israele potrebbe aver commesso crimini di guerra con il doppio attacco a un ospedale di Gaza, in cui sono rimasti uccisi giornalisti, medici e soccorritori palestinesi.
Gli attacchi all’ospedale Nasser nel sud di Gaza del 25 agosto 2025 hanno causato la morte di 20 persone, tra cui i collaboratori di Middle East Eye Mohamed Salama e Ahmed Abu Aziz, e la corrispondente di The Independent Mariam Abu Dagga.
Il primo attacco ha colpito il cameraman della Reuters Hussam al-Masri mentre stava manovrando la sua telecamera, uccidendolo.
Giornalisti, medici e soccorritori si sono precipitati sul posto per documentare l’attacco e prestare soccorso ai feriti. Otto minuti dopo, mentre una grande folla si radunava, altri due proiettili sono stati sparati da carri armati israeliani contro il gruppo.
Il secondo attacco, che ha causato 19 morti, è stato ripreso in diretta televisiva.
Esperti di diritto internazionale hanno dichiarato a The Independent che l’attacco ha sollevato serie preoccupazioni in merito a potenziali crimini di guerra, tra cui il targeting intenzionale di civili e il lancio di un attacco sproporzionato. Hanno aggiunto che il secondo attacco è motivo di particolare preoccupazione.
Israele nega di aver commesso crimini di guerra a Gaza e ha ripetutamente affermato di non prendere di mira i giornalisti.
Nella circostanza il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ricercato dalla Corte penale internazionale (CPI) per presunti crimini di guerra, descrisse l’incidente come un “tragico incidente”.
Alcuni informatori israeliani hanno dichiarato al quotidiano The Independent che un attacco a un ospedale avrebbe richiesto l’approvazione almeno a livello di battaglione, oltre a una pianificazione preventiva.
All’epoca, l’esercito israeliano dichiarò di aver preso di mira una telecamera “posizionata da Hamas” per monitorare le truppe israeliane. Affermò inoltre che nell’attacco erano stati uccisi sei “terroristi”.
Il quotidiano Independent ha identificato due di queste sei persone come un operatore sanitario ospedaliero e un membro della squadra di protezione civile che stava partecipando alle operazioni di soccorso.
L’esercito israeliano ha ripetutamente avanzato affermazioni generiche su presunte attività militari a Gaza per giustificare gli attacchi, compresi quelli che hanno causato la morte di civili.
L’inchiesta dell’Independent ha inoltre rivelato che i militari non hanno contattato l’ospedale per esprimere le proprie preoccupazioni in merito alla telecamera, nonostante fossero in possesso dei numeri di telefono del personale ospedaliero.
Il Regno Unito è sollecitato ad agire.
In seguito all’inchiesta del quotidiano The Independent alcuni parlamentari britannici hanno esortato il loro governo a chiedere conto a Israele delle sue azioni.
«Dov’è la nostra indignazione per il fatto che i giornalisti sembrino essere diventati un bersaglio legittimo? È questa la nuova realtà, in cui uccidere civili, medici e operatori umanitari non ha più conseguenze?» ha dichiarato Sarah Champion, presidente laburista della Commissione per lo Sviluppo Internazionale, al quotidiano The Independent.
“Le Convenzioni di Ginevra sono state redatte 77 anni fa per fornire un certo ordine e definire responsabilità condivise nel caos dei conflitti. È responsabilità della comunità internazionale garantire che tali convenzioni vengano rispettate.
La deputata liberaldemocratica Layla Moran ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che la Gran Bretagna possa “nascondere prove che non ha presentato” nelle indagini e nei potenziali processi internazionali sulle accuse di genocidio e crimini di guerra che coinvolgono Israele.
“Dovrebbero consegnarle volontariamente ed essere proattivi nell’assicurarsi che tali informazioni giungano alle persone giuste, in modo che possano essere adeguatamente valutate al livello appropriato”, ha affermato.
Anche la deputata laburista Rachael Maskell ha chiesto che l’esercito israeliano sia chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti ai tribunali internazionali.
“Dopo aver parlato con i medici che lavorano a Gaza, questi hanno riferito ai parlamentari di aver identificato crimini di guerra mirati, con attacchi precisi contro operatori umanitari, anche tramite cecchini e l’uso di droni”, ha dichiarato la signora Maskell.
“Il governo del Regno Unito deve adottare le misure più severe, tra cui la cessazione di tutti gli scambi commerciali e l’inasprimento delle sanzioni contro il governo israeliano, affinché questo risponda delle azioni delle IDF [l’esercito israeliano].”
(Traduzione dall’inglese di Giuseppe Ponsetti)


